Un ritorno dalle ferie segnato da poche novità: mentre la politica si organizza per le amministrative 2012 e nascono nuove liste e movimenti civici al grido di “Salviamo Torre Annunziata una volta per tutte!”, la government oplontina pensa bene di polemizzare con la rete televiviva pubblica per la messa in onda del film di Marco Risi, Fortapash, che narra le vicende che portarono all’uccisione del giornalista Giancarlo Siani.
Secondo il primo cittadino Starita una mortificazione per una città che è cambiata negli anni e che sta faticosamente cercando di ricostruire la sua immagine, partendo dalla lotta alla criminalità.

Eppure Don Pasquale Paduano della Chiesa dello Spirito Santo afferma candidamente in un’intervista per il suo decimo anniversario di sacerdozio: “Il popolo torrese, almeno per quanto concerne una buona maggioranza dei fedeli della mia chiesa, ha un grande limite: è molto devoto alla Madonna della Neve e a Padre Pio, ma tale devozione non si traduce nel seguire gli insegnamenti cristiani, nel vivere una vita retta e onesta. Molti vivono alla giornata, di piccoli espedienti, anche illegali, per tirare a campare e sembra che a nessuno interessi seminare oggi per raccogliere donami”.

E per svegliare le coscienze del popolo oplontino arrivano le reliquie di San Pio di Pietrelcina. Dopo un breve momento di preghiera, saranno portate in processione dai pescatori oplontini attraverso le strade cittadine fino alla Chiesa dello Spirito Santo dove, dopo il saluto delle autorità civili, sarà celebrata una messa solenne presieduta da Padre Pasquale Piccolo.

Intento parte il nuovo anno scolastico, non senza polemiche. una rumorosa protesta è stata messa in atto dai genitori del circolo didattico di via Pascoli, nel rione Deriver. Davanti ai cancelli dell’edificio, le mamme hanno espresso il loro disappunto per le condizioni in cui da tempo versa la scuola e hanno chiesto il pronto intervento dell’Ente per ovviare ai disagi arrecati ai piccoli scolari. Insegnanti e dirigenti invece che stare dalla parte degli alunni, prenderne sempre le difese e far sentire la loro voce quando viene leso il diritto fondamentale allo studio e soprattutto alla sicurezza, si sono trincerate dietro un silenzio assordante e con un “No comment” hanno fatto calare il sipario su una questione che riguarda centinaia di bambini.

Una scuola aperta al territorio, in grado di ascoltarne le esigenze, promuoverne le peculiarità e non chiudersi agli stimoli esterni. E’ questo l’obiettivo invece del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Alfieri”, Biagio Peluso, che quest’anno ha registrato un incremento nelle iscrizioni, molte delle quali di ragazzi e bambini provenienti da famiglie delle periferie urbane della città oplontina.

La buona nuova da palazzo Criscuolo è che un altro pezzo di storia patria è stato recuperato e sta per essere ricollocato e valorizzato nel suo originario sito: la lapide commemorativa del generale Robinson. Si tratta del ceppo in pietra lavica, una volta posizionato all’entrata del cimitero cittadino, che commemorava anche i morti della devastante epidemia di colera che nel 1836 causò innumerevoli morti in tutto il Meridione, Torre compresa. Negli anni scorsi, in seguito ai lavori di ristrutturazione e ampliamento del cimitero torrese il monumento funerario, forse sottovalutato nella sua importanza storica,  fu divelto e depositato in un angolo dello stesso cimitero.

 
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