Nell’ambito degli eventi del “1° maggio: un’occasione per scoprire il nostro patrimonio culturale” organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali c’è stata l’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato di Napoli dalle ore 8.30 alle ore 14.30, con visite guidate gratuite.

Il Grande Archivio di Napoli (foto 1: esterno) situato nel centro storico di Napoli di fronte alla fontana della Sellara, in piazzetta del Grande Archivio 5, nella sede del complesso monumentale dell’antico monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio, contiene un patrimonio documentario pari a 70 chilometri di scritture.

Accompagnati dal personale dell’Istituzione è stato possibile visitare l’affascinante percorso distribuito su quattro piani.

Al primo piano ho visitato la Sala abitata da Torquato Tasso e il Codice di Santa Marta, l’imponente Atrio quattro o Chiostro dei marmi (foto 2), l’Atrio terzo o Chiostro del platano (foto 3: platano che secondo la leggenda fu piantato da San Benedetto): il nucleo più antico del complesso conventuale, affrescato da Antonio Solario con storie della vita di San Benedetto (foto 4); la Sala Catasti già stanza del Capitolo (foto 5) e la Sala Filangieri (foto 6), affrescate da Belisario Corenzio agli inizi del Seicento.

Le foto 7 e 10 mostrano alcuni momenti della visita guidata mentre le foto 8 e 9 sono un esempio di scaffali presenti in alcune sale.

Affascinata dal viaggio storico percorso al primo piano… il tempo è trascorso così in fretta che gli altri piani li visiterò durante una delle prossime aperture previste.

 
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Commenti (2)


  1. Complimenti, Rosaria!
    Ottimo articolo, bellissime foto!
    A presto :)


  2. brava Rosy – bel reportage e belle foto

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