Nel pomeriggio del 16 dicembre, nel salone dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici del Palazzo Serra di Cassano in Napoli, il giovane compositore Giovanni Allevi ha presentato il suo ultimo libro “Classico RIBELLE” pubblicato dalla Rizzoli nel settembre scorso.
L’incontro è stato promosso dall’Associazione Eleonora Pimentel Lopez de Leon “La Tela del Mediterraneo” con la conduzione della dott.ssa Esther Basile.

Giovanni Allevi, nato ad Ascoli Piceno nel 1969, diplomato col massimo dei voti in pianoforte e laureato in filosofia altrettanto brillantemente, già a cinque anni iniziò a suonare sul pianoforte della famiglia, di nascosto dal padre che, avendolo sorpreso a strimpellare sui tasti del prezioso strumento musicale, lo ammonì ricordandogli che quello non era un giocattolo e la musica era una cosa seria.

“Da quel giorno del divieto, la tastiera diventò la mia ossessione – così racconta Giovanni – Scoprii dove si trovava quella chiave d’argento,….e la infilai nella serratura di quella scatola dei desideri. Per un’intera settimana la osservai soltanto, tanta era l’emozione, ma poi presi coraggio ed iniziai a suonare di nascosto”.

Solo dopo cinque anni il padre scoprì la marachella, ma lo perdonò.

Ed ancora:
“C’è stato un momento della mia vita in cui tutto remava contro. I miei genitori erano spaventati per il mio futuro incerto. Facevo concerti di fronte a cinque persone, dieci al massimo, tutto rigorosamente gratis. Non so come ho fatto a non mollare. Sentivo nell’aria che qualcosa sarebbe accaduto. Per dieci anni non è successo nulla, poi alla fine sono stato travolto e il mio “daimon” ha iniziato a governare il mio destino”.

E qui inizia la sua escalation che gli frutta vincite di concorsi, premi musicali, riconoscimenti internazionali e lo porta ad esibirsi col suo pianoforte dinanzi ad un pubblico eterogeneo per età e per cultura, in Italia ed all’estero.

Perché “Classico Ribelle”?
Il titolo del libro riassume bene il concetto, filo conduttore della sua esistenza:
“Io sono un amante del presente e del futuro. Amo il passato quando mi dà spunti per inventare qualcosa di nuovo.”
“Cercare il vero ed il bello, resistendo alle insidiose certezze della tradizione.”
“Commettere un simbolico parricidio dei Grandi del passato,…… per affermare l’unicità del proprio tempo.”
“Il nuovo Rinascimento ha un motto: mettersi in gioco fino in fondo ogni giorno”.

Leggere il suo libro è un piacere oltre che una opportunità per capire il suo pensiero riguardo alla sua musica, moderna ma conservatrice delle radici classiche.

Ed al piano, poi?
E’ un vulcano esplosivo, dalle interpretazioni furibonde e dolcissime nello stesso tempo; diviene un tutt’uno con il suo strumento e trascina gli ascoltatori nel suo mondo colmo di sentimento.

“Alla fine di un concerto non voglio che il pubblico vada via dicendo “Ah, quanto è bravo!” Sono felice quando dice: Mi sono emozionato”.

Io, all’ascolto della sua musica, sono tra coloro che si emozionano!

Nelle foto:
• la dott.ssa Esther Basile durante l’intervista e nell’abbraccio
• la pittrice Silia Pellegrino gli porge un suo dipinto in omaggio
• Giovanni con una sua ammiratrice

 
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Commenti (11)


  1. anche tu una fan sfegatata di Allevi!!Complimenti per le foto :-)


  2. Molto sfegatata!


  3. Ottimo servizio, Kris, grazie.


  4. Avrei voluto esserci anch’io… ben fatto!


  5. anche a me piace molto Allevi.
    bello il fotoreportage


  6. Grazie a tutti! Ho presenziato anche al suo concerto al San Carlo, ma stavolta l’incontro ravvicinato con l’”alieno” è stata tutt’altra cosa!
    Bravo, bravo, nonostante le polemiche che tanti gli muovono.


  7. Alieno veramente! :)
    Non ho mai visto un artista che gioca con “argomenti classici” come fa lui (e da qui le critiche). E ci delizia in maniera così… contagiosa!


  8. Ottimo reportage, in questo caso, manca solo la colonna sonora. Si potrebbe proporre alla redazione di mettere anche il sottofondo musicale. :-)


  9. Sarebbe una buona idea!
    Grazie, Stefy


  10. In ritardo ma un commento in più fa sempre piacere credo:

    Kris: GRANDE- Bravissima sia per le foto che per la descrizione.

    Un saluto

    Maurizio


  11. Grazie, Maurizio.

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