La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta (così detta perché avrebbe avuto all’interno una pietra che, quando la si baciava, procurava l’indulgenza), situata nel cuore del centro storico di Napoli, fu costruita nel VI secolo come basilica paleocristiana su una struttura romana, ma nel XVII secolo fu modificata in stile barocco da Cosimo Fanzago.

Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale subì gravi danni e, dopo la sua chiusura per decenni, finalmente con i Fondi UNSCO è stato completato il suo restauro e riaperta al pubblico in occasione di una mostra curata dal prof. Vittorio Sgarbi, mostra inaugurata il 6 dicembre e visibile fino al 28 maggio 2017.

“I tesori nascosti”: 150 capolavori, tra dipinti e sculture di proprietà di fondazioni bancarie, istituzioni e collezioni private, mai esposti nei musei pubblici, che raccontano gli oltre sette secoli in cui si è verificata l’evoluzione delle correnti e degli stili della storia dell’arte italiana dal Medioevo al Novecento.

Il biglietto d’ingresso include il download dell’app della mostra “i Tesori nascosti” per poter ascoltare i commenti direttamente dalla voce di Vittorio Sgarbi, oltre a poter anche leggere la descrizione dell’opera consultata.

Le foto:
nº 3 Michelangelo Merisi detto Caravaggio “Maddalena addolorata”
nº 4 Guido Reni “San Pietro”
nº 5 Jusepe de Ribera “San Girolamo”
nº 6 Luca Giordano “Sant’Andrea Apostolo”
nº 7 Rosa da Tivoli “Paesaggio con armenti”
nº 8 Giorgio de Chirico “Le muse inquietanti”
nº 9 Giusto Le Court “Allegoria dell’inverno”
nº 10 Vincenzo Gemito “Nettuno giovinetto”

 
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