A Castel Volturno vince la mobilità e la precisione del pugile torrese. Gaetano Nespro ha colto davanti al folto pubblico di Castel Volturno e ai telespettatori di RAI SPORT la sua 18esima vittoria consecutiva.

Il pugile allenato dagli Zurlo affrontava sul ring, allestito nei giardini del ristorante Villa La Tortuga,  Ilir Mustapha (27-12-3) che si è rivelato un ottimo avversario. L’incontro serviva a capire quali sono le condizioni psicofisiche di Nespro, dopo la sconfitta di appena 50 giorni fa ad opera di Matteo Signani per il Campionato d’Italia.

Nespro subito nella fasi iniziali del match si è mostrato attento e molto mobile e a Ilir Mustapha, caparbio e mai domo, non rimaneva che cercare con improvvise folate offensive di frenare la mobilità del campano. Con il passare dei round, Mustapha si feriva all’occhio sinistro ma l’incidente non gli impediva di contrastare con coraggio l’avversario. Alla settima ripresa Nespro aveva abbondantemente il match in tasca e, dopo una ottava ripresa ricca di scambi nelle ultime due tornate, il beniamino del pubblico colpiva in velocità e precisione il suo avversario tanto da meritarsi il pieno verdetto.

Dopo la vittoria Nespro ha sottolineato: “Dopo la grande delusione di non aver potuto disputare il Campionato d’Italia a Torre Annunziata per motivi che ancora mi chiedo, dal momento che era stata fatta perfino una conferenza stampa per promuovere l’evento, sono stato costretto a tentare la conquista del Titolo a casa dell’avversario, sapendolo solo 11 giorni prima del match, con conseguenze psicologiche catastrofiche. Ringrazio sia i mie maestri che l’organizzatore Cotena che hanno avuto ancora fiducia in me. Questo match mi ha fatto capire che ho ancora le giuste motivazioni; chissà se un giorno, prima che smetta di fare il pugile, avrò la possibilità di poter combattere nella mia città”.

Nel contorno due bei match tra pugili italiani voluti dall’organizzatore Elio Cotena e da Biagio Zurlo, che allena entrambi i pugili. L’avellinese Carmine Tommasone ha battuto Andrea Scarpa che era molto più alto di lui, attaccando spesso contro il piemontese che non ha mai fatto un passo indietro. Applausi anche per l’altra sfida tra il campano di San Valentino Torio, Gianluca Ceglia ed il siciliano Giuseppe Lo Faro: match molto equilibrato, dove entrambi i contendenti hanno espresso un alto agonismo. Il verdetto ha visto premiato Ceglia in virtù di una maggiore iniziativa. Sia Tommasone che Ceglia si allenano alla Boxe Vesuviana di Torre Annunziata.

Molto applaudita prima dei match professionistici un’esibizione di atlete donne tra la torrese Fiorella Varcaccio e la napoletana Maria Mauriello, entrambe giovanissime che iniziano a frequentare i palcoscenici pugilistici con grande determinazione.

 
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