Continua in città la bagarre politica a suon di manifesti. Dopo quello della coalizione di appoggio al sindaco Giosuè Starita, è la volta di quello del Partito Democratico che apre al dialogo con le forze di centrosinistra, a patto che venga espulso dal consiglio comunale il capogruppo di Sinistra e Libertà, a loro dire, politicamente incoerente.

Questo il testo integrale del manifesto:

Berlusconi e Caldoro stanno colpendo redditi, diritti e speranze dei ceti medi e di quelli più deboli: una vera macelleria sociale su lavoro, sanità e ambiente.

Il centrodestra sta distruggendo il futuro della nostra area: dalla Fincantieri al reddito negato ai lavoratori delle aziende in crisi, dai ticket sui farmaci (e sul pronto soccorso) alla chiusura dell’ospedale di Torre del Greco, dai precari della scuola a quelli delle ASL, dal mare inquinato alla scandalosa decisione della II discarica nel Parco del Vesuvio che regala puzza, inquinamento delle falde, avvelenamento dei prodotti agricoli, strangolamento dell’economia.

Berlusconi, dal 2001 ad oggi, ha governato per 8 anni. Tutto è peggiorato. Nessun passo avanti è stato fatto. Il centrodestra è in crisi e sono più che probabili le elezioni in primavera.

In questo quadro Noi Sud è federato con il Pdl ed è l’alleato più fedele di Berlusconi: a Roma, alla Regione, in Provincia.

Il PD si chiede come sia possibile che sedicenti esponenti di SEL (o fuoriusciti?) possano condividere un progetto di governo con un partito di destra (le due formazioni che sostengono l’Amministrazione papocchio guidata dal trasformista Starita, con il consenso dei rispettivi organismi dirigenti politici, sono esclusivamente Noi Sud ed Api). Come è possibile?

Questa scelta scandalosa ed incomprensibile non può passare sotto silenzio.

Il sedicente Capogruppo di SEL smentisce ogni giorno il suo passato. Fiorillo non era stato eletto. E’ subentrato in Consiglio Comunale perché un consigliere (Ds) fu nominato Assessore (per pochi giorni, è stato anche Presidente della Multiservizi).

Prima di subentrare sentenziava contro l’attuale Amministrazione e il Sindaco: critiche durissime e giuste per la nomina di un assessore considerato incompatibile con il progetto di rinnovamento morale del centrosinistra.

Fu proprio per la mancata soluzione di quel “nodo” che si dichiarò indipendente e passò all’opposizione.

Poi, nell’estate scorsa Fiorillo garantì la possibilità di un suo sostegno all’attuale Amministrazione purché fossero riconosciute due condizioni:

a) presenza in Giunta di un esponente di SEL;
b) marginalità del peso amministrativo di Api  attraverso l’affidamento ad un’ altra forza politica della delega alle politiche sociali .

La trattativa ebbe esito negativo su entrambi i fronti.

Oggi, con una capriola degna di miglior causa, Fiorillo si rimangia tutto, è compagno di merenda di chi avversava, ribalta giudizi, elogia chi ieri disprezzava e rende impossibile ogni relazione con lui e con chi condivide questa penosa involuzione opportunistica.

Fiorillo – che ha lasciato con non poche cadute di stile la Cgil e si è messo sul mercato dei patronati – è corresponsabile del papocchio, del trasformismo, di una visione miserevole della politica incentrata sui vantaggi personali.

Il Pd è pronto a ritrovare ragioni di intesa e di convergenza programmatica con le forze del centrosinistra purché vengano rimosse palesi violazioni della morale e dell’incoerenza politica. Non è disponibile a farlo con tutti ed a tutti i costi.

 
© Riproduzione Riservata
 

Nessun commento

Lascia un Commento