L'autore del gol del Savoia

“Squadra che vince non si cambia”: professava il grande maestro del calcio Vujadin Boskov. E’ nel confronto con questa affermazione che si possono ricapitolare le ultime ore del Savoia.

La squadra societaria, come deciso dall’assemblea dei soci del 1 novembre, è rimasta invariata. Neanche il ritorno di fiamma con Franco Immobile, vecchio patron degli oplontini, ha fatto cambiare idea sull’assetto che fino adesso sta facendo molto bene sia sul campo che fuori.

La volontà di non provocare sismi è del resto comprensibile: primo posto, pieno coinvolgimento dei tifosi e dei media, amore ritrovato da parte della città. Meglio non aggiungere nulla sul piatto della bilancia, neanche una ventata di nuove forze economiche, necessarie da un lato ma pericolose dall’altro. E’ probabile che l’appuntamento con Immobile sia solo rinviato alla prossima estate, quando, magari, un doppio salto di categoria necessiterebbe di nuovi equilibri, per forza di cose.

A Boskov non si è potuto invece ispirare mister Vitter che, in occasione della gara di Coppa Italia, giocata a Piscinola con il Campania, è stato costretto a far rifiatare molti dei suoi uomini in vista della prossima gara interna di campionato.

Sono così i primi minuti a far presagire che la differenza di categoria (il Campania è primo nel girone A del campionato di Eccellenza) e di stimoli (la vittoria del trofeo non garantirebbe al Savoia nessun diritto di promozione come avviene per le altre partecipanti) possano dire più degli uomini di patron Caiazzo: Olivieri in dieci minuti porta il risultato sul 2 a 0.

Il Savoia non demorde e onora la gara fino alla fine quando Guarro, con una precisa punizione, tiene in vita il discorso qualificazione rimandando la chiusura dei giochi all’appuntamento del prossimo 17 novembre al Giraud.

 
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