Lo scorso 2 febbraio 2013 è stata una giornata storica per la città di San Giovanni Rotondo per l’arrivo delle spoglie di San Camillo de Lellis (Bucchianico, 25 maggio 1550 – Roma, 14 luglio 1614), patrono del mondo sanitario e militare, che vi sono rimaste fino alla mattina 5 febbraio 2013, quando sono ripartite per Roma a bordo di un elicottero.

La tarda mattinata del 2 febbraio, prima dell’arrivo del corpo del santo, è stata caratterizzata dal pellegrinaggio dei suoi devoti presso la Valle dell’Inferno, nel luogo in cui è situato un altare votivo a pianta triangolare equilatera, contrassegnato da una croce latina metallica tinteggiata di rosso, e sormontato da un enorme baldacchino in cemento armato. Nello stesso luogo il 2 febbraio 1575 San Camillo de Lellis, in groppa ad un asino, mentre stava tornando a Manfredonia da San Giovanni Rotondo, scese dall’animale, s’inginocchiò a terra e guardando verso il cielo si convertì ad una nuova vita fatta di fede e di assistenza verso i bisognosi. In tal senso, come riportato su una lapide collocata a breve distanza dal suddetto altare votivo, il santo piangendo e pregando disse: “Non più mondo. Non più mondo. Dammi tempo per riparare o mio Signore”. Prima di tutto ciò San Camillo de Lellis giunse a San Giovanni Rotondo il giorno precedente (1 febbraio 1575) perché era stato qui inviato dai cappuccini di Manfredonia per svolgere delle commissioni. Dormì per una notte nella cella del locale convento cappuccino che sarebbe poi stata abitata da San Pio da Pietrelcina per più di 30 anni.

A questo pellegrinaggio nel luogo della conversione di San Camillo de Lellis hanno preso parte numerosi suoi devoti provenienti da varie parti d’Italia e soprattutto da San Giovanni Rotondo, da Manfredonia e da Bucchianico, paese natale di questo santo. In questa circostanza sono stati presentati i due bozzetti, eseguiti dallo scultore Pino Nania, per altrettanti monumenti da realizzare a San Giovanni Rotondo in onore di San Camillo. Uno di questi ritrae il santo inginocchiato nel momento in cui, guardando verso l’alto, si converte. L’altro bozzetto lo ritrae in compagnia di San Pio da Pietrelcina mentre sono inginocchiati dinanzi ad una sagoma trasparente della Vergine Maria che reca sul petto il Crocifisso.

Successivamente sull’altare votivo è stata esposta alla venerazione dei fedeli la reliquia di una parte del cuore di San Camillo, contenuta in un apposito reliquiario e proveniente da Messina. Accanto al medesimo altare è stata scoperta una lampada votiva voluta e fatta realizzare per questa storica occasione dall’Associazione San Camillo de Lellis di San Giovanni Rotondo. Sono poi intervenuti con i loro discorsi di circostanza i sindaci di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, e di Bucchianico, Mario Di Paolo, nonché il Provinciale dei Camilliani della Provincia Siculo-Napoletana, padre Rosario Messina. La cerimonia di commemorazione della conversione del santo in questo luogo solitario è stata presieduta da padre Renato Salvatore, Padre Generale dell’Ordine dei Ministri degli Infermi. Infine vi è stata la benedizione dei pani e la loro conseguente distribuzione alle persone presenti.

Nel pomeriggio, poco dopo le ore 16:30, nel cuore di San Giovanni Rotondo, Piazza Padre Pio, sono arrivate, a bordo di un furgone scortato, le spoglie di San Camillo de Lellis, provenienti da Manfredonia, dove erano giunte nella tarda mattinata del 31 gennaio 2013, a bordo di un elicottero del Corpo Forestale dello Stato.

In Piazza Padre Pio l’urna col corpo di San Camillo, appena prelevata dal furgone che la conteneva, è stata incensata dal parroco don Giovanni d’Arienzo e poi è stata collocata ai piedi della scalinata a doppia rampa che collega questa piazza alla Chiesa Madre di San Leonardo abate. Qui ha ricevuto l’omaggio delle autorità, del clero, delle associazioni e della popolazione che, composta ed in silenzio, affollava la piazza.

Dopodiché è stata collocata all’interno della Chiesa Madre, presso l’arco trionfale, sul lato sinistro. Nel frattempo nelle vicina Chiesa di San Giacomo, a cui hanno potuto accedere solo i religiosi, l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro, ha provveduto alla benedizione delle candele, dal momento che in questo stesso giorno la Chiesa ha celebrato la Presentazione di Gesù al Tempio con la Candelora. I religiosi si sono diretti in processione e con le candele accese all’interno della Chiesa Madre dove lo stesso arcivescovo ha celebrato la S. Messa a cui ha fatto seguito il convegno intitolato “San Camillo e la vita consacrata”, curato da padre Rosario Messina e tenutosi all’interno del salone parrocchiale. A partire dalle ore 20 ha avuto luogo una veglia di preghiera animata dai giovani.

Il giorno dopo (3 febbraio 2013), le spoglie di San Camillo sono state traslate dalla Chiesa Madre di S. Leonardo abate a quella di S. Giuseppe artigiano, nella quale è stato dato l’annuncio della “Missione Camilliana Parrocchiale” dopo la S. Messa delle 11, e nel pomeriggio è stato amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi agli ammalati nel corso della S. Messa delle 16. In serata hanno avuto luogo un concerto in onore del santo e la veglia di preghiera.

Al mattino del giorno seguente (4 febbraio 2013) il corpo del santo è stato trasferito nella più grande opera di San Pio da Pietrelcina in favore degli ammalati, l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, e precisamente nella relativa cappella grande dove ha ricevuto l’omaggio dei malati e del personale sanitario ivi impiegato. Nel pomeriggio, alle ore 17, i resti mortali di San Camillo de Lellis sono stati traslati nel Santuario di S. Maria delle Grazie per la venerazione dei fedeli che è stata animata dai Gruppi di Preghiera di Padre Pio, il quale visse ed operò per 52 anni in questo convento cappuccino, portando nel contempo le stimmate per più di 50 anni, e vi morì il 23 settembre 1968. Va ricordato che San Pio da Pietrelcina era nato nel 1887 nello stesso giorno e mese in cui nacque San Camillo de Lellis, il 25 maggio. A partire dalle ore 19 si è tenuto presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” il convegno per gli operatori del mondo della salute, anche questo curato da padre Rosario Messina.

Il giorno successivo (5 febbraio 2013) dopo la S. Messa delle ore 11, l’urna con le spoglie di S. Camillo ha raggiunto l’eliporto dove è stata imbarcata su un elicottero del Corpo Forestale dello Stato per tornare a Roma nella Chiesa di S. Maria Maddalena.

Il presente fotoreportage è completato dalle sottostanti dieci immagini ritraenti:
- la folla dei devoti intorno all’altare votivo sito presso la Valle dell’Inferno, nel luogo in cui San Camillo de Lellis si convertì il 2 febbraio 1575 (foto n. 1);
- due Religiosi Camilliani con al centro un reliquiario contenente una parte del cuore del santo, proveniente da Messina (foto n. 2);
- due bozzetti di altrettanti monumenti da realizzare in onore del santo, entrambi realizzati dallo scultore Pino Nania (foto n. 3);
- il discorso del sindaco di S. Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, accanto all’altare situato presso la Valle dell’Inferno, subito dopo la scopritura della lampada votiva voluta dalla locale Associazione San Camillo de Lellis (foto n. 4);
- l’arrivo delle spoglie di San Camillo de Lellis in Piazza Padre Pio, nel cuore della cittadina garganica (foto n. 5);
- il discorso del sindaco sangiovannese (foto n. 6);
- la benedizione delle candele da parte dell’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro, all’interno della Chiesa di S. Giacomo (foto n. 7);
- le spoglie di S. Camillo all’interno della Chiesa Madre di S. Leonardo, mentre ricevono l’omaggio dei fedeli (foto n.8);
- l’omaggio del personale sanitario e dei malati dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza alle spoglie del loro santo patrono, collocate all’interno della cappella grande del medesimo nosocomio (foto n. 9);
- i resti mortali di San Camillo all’interno del Santuario di S. Maria delle Grazie, durante la recita del rosario (foto n. 10).

 
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