Proprio così “i boschi del Sergente “ non ci sono più.
Con la parola “Sergente”, mi riferisco a Mario Rigoni Stern, i boschi che Mario ha descritto in molti dei suoi libri in parte non esistono più, spazzati via dalla furia del vento.

Scriveva Mario in uno dei suoi racconti: “….un bosco con la pioggia, con i colori dell’autunno, l’odore della terra e degli alberi, le corse dei caprioli, le beccacce tra i cespugli e le foglie cadute sono fra le cose belle che la vita ci può dare

Ma è in Lezione Magistrale tenuta da Mario Rigoni Stern, 11 Maggio 1998, all’ Università degli Studi di Padova, in occasione del conferimento della laurea Honoris Causa, che lo scrittore rivolgendosi al Rettore, ai professori e agli studenti parla a loro dei boschi dell’Altipiano.

Riporto la conclusione del Suo discorso: “…Il bosco. Cattedrale del creato: le luci che filtrano dall’alto, i fruscii, i suoni, gli odori, i colori, sono mezzi per far diventare preghiera le tue sensazioni da offrire senza parole a un dio che non si sa. Forse da qui sono nati per la prima volta nell’ uomo l’idea, il pensiero e la riflessione.”

Chissà cosa avrebbe scritto Mario di questa catastrofe, chi avrebbe incolpato per le cause: se l’uomo o la natura, gli alberi rimasti forse ci vogliono dare un suggerimento: “uomini dove volete andare” e ognuno di noi è libero di trarre le proprie conclusioni.

I Luoghi fotografati fanno parte di 2 comuni Enego e Roana, non hanno bisogno di commenti.

Fotoreportage
Foto: 1,2,3,4,5 Piana di Marcesina, Comune di Enego. Da segnalare foto 2 a paragone con la foto nr 3 ripresa il 21 Settembre 2018.
Foto: 6,7,8,9,10- Comune di Roana (Strada delle Vezzene a confine con il Trentino)

 
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Commenti (1)


  1. Non esistono parole! Che tristezza! Condivido su Facebook perché tutti, vedendo questa strage, possano riflettere.

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