“Educare alla legalità”: giovani studenti del “de Chirico” a lezione di rispetto delle regole.

Si terrà domani, 25 febbraio, a partire dalle 11.30, presso l’aula magna del Liceo Artistico “Giorgio de Chirico” di via Vittorio Veneto l’incontro dibattito con Catello Maresca, il p.m. della DDA di Napoli, recente protagonista dell’arresto di Michele Zagaria, l’ultimo dei Casalesi, e gli avvocati Gennaro Torrese, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata e Michele Riggi, brillante penalista oplontino e solerte e puntuale promotore dell’evento. Introdurrà Felicio Izzo, preside del Liceo Artistico.

“Quello di domani è solo l’ultimo tratto, in ordine cronologico, di un percorso di legalità, intrapreso già da qualche anno dal Liceo “de Chirico” e che ha visto protagonisti personaggi quali padre Alex Zanotelli, il regista Giuseppe Ferrara, don Tonino Palmese, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, il procuratore Diego Marmo, il maggiore dei carabinieri Luca Toti, il magistrato Raffaele Cantone – spiega il dirigente scolastico Felicio Izzo – Una scelta operativa non episodica o casuale, ma  dettata dalla consapevolezza che la legalità sia un valore che non si improvvisa, quanto, piuttosto, il risultato di un lungo processo educativo che trova nell’esempio da emulare, nella testimonianza che scuote le coscienze il suo strumento pedagogico più adatto”.

“Un itinerario, quello del “verbo” che si fa persona, dell’insegnamento come modello esemplare di vita  capace di trasformare, nelle menti dei giovani, le “impressioni” e le suggestioni della momentanea fascinazione in concetti, in principi ispiratori in grado di indirizzare il quotidiano, la vera dimensione della legalità, eroica proprio nel suo essere accessibile a tutti e per tutti praticabile – conclude il preside - Un’ulteriore conferma dell’assoluta importanza della scuola come agenzia formativa e della sua mission, quando si configura come “comunità morale”, dove i valori, quelli autentici, non vengono ridotti a pretestuose e formalistiche proclamazioni d’intenti, occasione  per progetti sterili, buoni solo per essere riportati sulle  brochure pubblicitarie, ma sanno tradursi in norme comportamentali capaci di assicurare, semplicemente, quella normalità di vita che, dalle nostre parti, sembra di così difficile conquista”.

 
© Riproduzione Riservata
 
 

Nessun commento

Lascia un Commento