In occasione del bicentenario della nascita di Richard Wagner (Lipsia 1813 – Venezia 1883), che ricorre nel 2013, viene presentata al Museo Fortuny una grande mostra, frutto di un lungo lavoro di ricerca intorno all’influenza, a livello iconografico ed estetico, che il compositore tedesco e il fenomeno del “wagnerismo” esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Un tema mai fatto oggetto di studi mirati né di eventi espositivi.

Il Museo Fortuny è la sede ideale per una mostra come questa: Mariano Fortuny, spagnolo di nascita ma veneziano d’adozione, sentì molto forte l’ascendente della figura di Richard Wagner; il quale, a sua volta, ebbe con la città lagunare un rapporto intenso, trascorrendovi lunghi periodi della propria vita.

Al centro dell’attenzione è il nucleo delle opere di Fortuny (di cui alcune inedite e molte restaurate per l’occasione), che sono messe a confronto con quelle di altri artisti italiani dell’epoca (Lionello Balestrieri, Giuseppe Palanti, Cesare Viazzi, Eugenio Prati, Gaetano Previati, Alberto Martini, Adolfo Wildt…), che si ispirarono a Wagner o alle atmosfere simboliste e misteriose evocate dalla sua musica.

La mostra, inaugurata l’8 dicembre 2012, sarà visitabile fino all’8 aprile 2013.

Foto 1: Mariano Fortuny y Madrazo = Maquette teatrale – Teatro di Bayreuth 1903
Foto 2: Manifatture Fortuny = costumi di scena
Foto 3: Mariano Fortuny y Madrazo = Modello del teatro delle feste – 1920. 1929 legno, gesso, metallo
Foto 4: Sante Benato e Giovanni Gloria = Villa Piasani a Strà – 1720. Legno intagliato e dipinto
Foto 5 e 6: Adolfo Wildt = Parsifal – Il puro folle – frammenti – gesso 1930
Foto 7: Giuseppe Tivoli = Ritratto di Richard Wagner 1883 Olio su tela Museo internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna
Foto 8: Giuseppe Palanti = Manifesto Ricordi per Parsifal 1913 Cromolitografia Milano, Museo Teatrale alla Scala
Foto 9: Mariano Fortuny y Madrazo = Ritratto di Henriette in costume pompeiano – 1925 – tempera su legno

 
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