Domenica 26 febbraio a Putignano si è conclusa la 618ª edizione del carnevale apertasi il 5 febbraio scorso al grido dell’antico saluto “Uè Carnvàal”.

I maestri cartapestai, impastando vecchi giornali con acqua e colla hanno dato vita, come ogni anno, prendendo spunto dall’attualità, ai Giganti di carta, che hanno animato Corso Umberto I.

Dei setti Giganti allegorici, cinque carri fanno riferimento alla crisi economica e allo spread, uno alla “primavera Araba” ed un altro alla libertà di stampa.

In ordine di uscita:

1 – “Il Vascello Fantasma” del Gruppo Angelo Loperfido – CARRO VINCITORE 2012 – Foto 1 e 2 -

Il vascello fantasma ricorda la partenza del “terrone” per mari d’Europa a causa della crisi economica europea, illustrata dai media con parole nuove quali spread, default, paura di contagio, deficit fuori controllo e anche disoccupazione, licenziamenti, precariato e bancarotta.

2 – “Euro Yin – Euro Yang” del Gruppo Nardelli – Foto n. 3 -

Rappresenta la lotta che affronterà Mario Draghi, neo Presidente della Banca Centrale Europa, a causa della grave crisi economica e anche del pressante e potente “Made in China” (il drago) mentre i Paesi europei, colpiti dal “virus-dragone” tentano di sconfiggere il grande e maestoso Drago. L’euro Yin e Euro Yang simboleggiano l’alternanza della nostra moneta come la filosofia cinese dello “yin e yang” (Yang: il principio positivo, maschile, rappresentato dal colore bianco; Yin: il principio negativo, femminile, rappresentato dal colore nero) – due principi fondamentali dell’universo che si attraggono e si respingono, del giorno che si tramuta in notte e viceversa.

3 – “Finché sorte non ci separi” del Gruppo Deni Bianco – Foto nn. 4 e 5 -

E’ il racconto di un ragazzo disoccupato che è costretto ad abbandonare il suo amore (la ragazza rappresenta la Patria) ed a emigrare verso lo zio Sam, icona del reclutamento degli USA durante le guerre, che rappresenta le nazioni che sono in grado di investire sulla capacità e professionalità dei giovani. I due alberi sono la mancanza di occupazione; le due fiere la disoccupazione, i contratti a tempo determinato e la poca retribuzione mentre la cartomante, al centro, predice al ragazzo la sua partenza in terra lontana per cercar fortuna.

4 – “Sinfonia di mezza crisi” del Gruppo Domenico Impedovo – Foto n. 6 -

Il carro allegorico evidenzia le tre nazioni che determinano le economie più forti a livello europeo: l’Inghilterra (pupo al centro), la Francia e la Germania (pupi ai lati) a dieci anni dall’entrata in vigore dell’Euro che sta vivendo un momento di crisi. Esse suonano l’orchestra dettando le regole economiche mentre gli altri Paesi: l’Italia (rappresentata da Berlusconi, ex Presidente del Consiglio), la Spagna e la Grecia, caratterizzati da economie più deboli, cercano di non naufragare e di non farsi inghiottire da debiti e regressione economico-finanziaria.

5 – “Caccia al Re” del Gruppo Mastrangelo – Foto n. 7 -

La “primavera araba” e la caccia al dittatoRe fanno riferimento all’aria di democrazia e di libertà che si incomincia a respirare in Medio Oriente. E’ la speranza che come in Libia, dove i rivoltosi sono riusciti a cacciare il loro dittatoRe Gheddafi che, nascosto come un leone impaurito nel suo bunker, comunque continuava a chiedere ai suoi fedelissimi stragi civili, il Medio Oriente conquisti la sua dignità e libertà.

6 – “Con draghi e maghi … solo tu paghi” del Gruppo Franco Giotta – Foto n. 8 -

Eccoci nel bel mezzo di una crisi economica e sociale dopo che per anni si c’è stato lo sperpero di ingenti patrimoni, a causa di giochi di potere e forze occulte che ha dato profitto e incrementato il consumismo sfrenato di pochi. Le Banche (i draghi) – la Borsa e la Politica (maghi e alchimisti) hanno portato l’Italia alla passività e solo la fantasiosa “Porta del Tempo”, attraverso i viaggi nel passato e nel futuro, potrà rivelarci la soluzione.

7 – “Viva … la RAI” del Gruppo Decataldo – Foto n. 9

Il Cavaliere mascherato governa il grande cavallo – la RAI – a tre teste (le tre reti televisive). Il gigantesco carro vuole evidenziare il peggioramento degli ultimi tempi degli spazi di libera espressione in Italia, preceduta solo dai Paesi del “terzo mondo”. Fa riferimento ai all’oscuramento di alcuni programmi, al silenzio su fatti e opinioni, al licenziamento di alcuni sostenitori della libera informazione e fa risaltare la triplice questione della “concentrazione dei media, del conflitto di interesse e del forte controllo politico”. Il “Cavallo RAI” ha il bavaglio in quanto impedito alla libera circolazione delle informazioni e opinioni e le “iene della nostra politica” (figure in primo piano in giacca e cravatta) appunto, sono le sentinelle della libertà della pubblica informazione.

Un arrivederci alla magia del carnevale.

 
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Commenti (6)


  1. Brava Diana! foto stupende!


  2. grande putignano, grande diana.


  3. ciao grazie lindor
    grazie peiro
    Putignano non delude mai :)


  4. Il Carnevale di Putignano è sempre originale ed è vero non delude mai! Come del resto, la stessa Puglia, terra straordinariamente, ricca di notevoli bellezze storico-artistiche ed archeologiche oltre che di storie e tradizioni millenarie.
    Complimenti per le foto!


  5. Errata corrige:
    intendevo “storia” e non ” storie”.

    Approfitto del messaggio inoltre per manifestarti che trovo molto interessante l’introduzione fatta ai vari carri e che va a testimoniare come tutte le tradizioni vadano viste nel loro significato storico oltre che antropologico.

    A presto


  6. grazie Maria – concordo con te – le tradizioni devono essere viste nel loro significato storico e antropologico e devono essere conservate per i nostri figli e nipoti.
    ciao

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