Nella cittadina garganica di San Marco in Lamis il 25 aprile 2017 non è stato soltanto il giorno delle celebrazioni del 72º anniversario della Liberazione dell’Italia dai nazifascisti ad opera delle Forze Alleate e dei Partigiani, che è stato commemorato al mattino con un corteo di autorità e cittadini partito dal Municipio con l’animazione della banda musicale locale “Luigi Giordano” e delle majorettes e conclusosi con una deposizione di una corona al Monumento ai Caduti situato nella villetta di Viale della Repubblica, ma anche la giornata principale della festa patronale in onore San Marco evangelista.

La festa patronale sammarchese è stata caratterizzata, sul piano civile, sia dalla Fiera di San Marco, un insieme di bancarelle di merci varie allineatesi, nella sola giornata del 25, lungo i viali principali della cittadina per animare maggiormente la festa ed attrarre acquirenti e curiosi, sia da altri eventi musicali e culturali di ampio respiro tenutisi a partire dalle precedenti serate del 22 e del 24 aprile.

In particolare la sera del 22, nei locali di Artefacendo è stato presentato il libro “Dio del Cielo vienimi a cercare”, scritto da don Salvatore Miscio, assistente regionale dei giovani di Azione Cattolica, e contestualmente il gruppo “Frastuono Acustico” ha eseguito dei brani canori e musicali del noto cantautore Fabrizio De Andrè. Il cuore del centro storico sammarchese, denominato “la Padula” , alias Vico Palude, nella serata del 24, è stato invece teatro di un altro evento culturale caratterizzato dalla consegna del premio “Segno di Speranza 2017″ alla professoressa Grazia Galante, per il suo impegno di ricerca, culturale e sociale in favore del recupero e della salvaguardia dell’esteso e variegato patrimonio delle tradizioni popolari sammarchesi. A ciò si è associato l’allegro e coinvolgente concerto di musica popolare del gruppo musicale e canoro sammarchese “Festa, Farina e Folk”, i cui componenti hanno eseguito, cantando e suonando gli strumenti musicali tipici del luogo, sia i brani della tradizione locale sia quelli di propria invenzione ed elaborazione. Il tutto si è concluso con un Apericena a base di prodotti tipici della gastronomia sammarchese, offerto dal Comitato Festa.

Sul fronte religioso, all’interno della Chiesa Madre della SS. Annunziata, si sono svolti tutti gli eventi della festa liturgica in onore dell’evangelista Marco, dalla novena alle Sante Messe del giorno della sua solennità, in quanto ivi si venera la relativa statua lignea che già all’inizio della novena era stata per l’occasione collocata di fronte ai fedeli ed a destra dell’altare maggiore, dopo essere stata vestita con abiti vescovili, mitra e pastorale, dal momento che il santo stesso fu il primo vescovo ad Alessandria d’Egitto, dopo esservi stato mandato da San Pietro per evangelizzarla.

Al termine della Solenne Concelebrazione Eucaristica delle ore 18 del 25 aprile, che è stata presieduta da mons. Vincenzo Pelvi (arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino) ed ha visto la presenza delle autorità locali (religiose civili e militari), ha dunque avuto luogo l’attesa processione della statua di San Marco evangelista, in abiti vescovili. Nel corteo processionale si sono susseguiti dapprima le associazioni, i gruppi, i movimenti, e le confraternite sammarchesi (di Maria SS. della Natività, di Maria SS. del Carmine, di San Michele arcangelo, dei Sette Dolori) con i loro gonfaloni ed i loro componenti nei tipici abiti. A ciò ha fatto seguito un camioncino addobbato e caricato della statua del Santo Patrono, ormai non più portata a spalla da diversi anni, che è stato a sua volta inseguito dal gonfalone del Municipio di San Marco in Lamis col sindaco Michele Merla e le altre autorità civili e militari, spalleggiate dal complesso bandistico sammarchese intitolato a “Luigi Giordano”, che ha curato gli accompagnamenti musicali, oltre che dal resto dei fedeli.

Il corteo processionale ha effettuato alcune soste lungo il suo percorso stabilito, in primis quella dinanzi al presidio ospedaliero, durante le quali si è pregato per i giovani e le persone bisognose della cittadina garganica. Dopo aver percorso i centralissimi e storici Corso Giannone e Corso Matteotti, la processione della statua di San Marco evangelista è ritornata tra gli applausi della gente dinanzi alla Chiesa Madre. Qui il relativo parroco, don Pierino Giacobbe, ha tenuto il proprio discorso di preghiera conclusivo con la lettura dell’atto di affidamento della cittadina al suo Patrono, l’incensazione della relativa statua e la benedizione finale alle persone presenti. Subito dopo la statua in paramenti vescovili del Santo Patrono ha fatto il suo rientro in chiesa. Dopodiché nella retrostante Piazza Guglielmo Oberdan è stata accesa una scenografica batteria pirotecnica che ha dato spettacolo ed è stata applaudita dal pubblico presente.

Nella serata, intorno alle ore 21:30, sul palco allestito nella Villa Comunale si è svolto il concerto “Da Napoli a New York” di Angelo De Maio, che ha divertito ed animato le persone presenti. A chiusura dei festeggiamenti patronali del 25 aprile, alle ore 23 sono stati accesi i fuochi pirotecnici.

Il presente fotoreportage è corredato dalle sottostanti sei immagini che illustrano:
il concerto del gruppo musicale e canoro sammarchese “Festa, Farina e Folk” tenutosi la sera del 24 aprile 2017, alla vigilia della festa patronale, nella caratteristica Padula (vico Palude), nucleo originario della cittadina garganica (foto n. 1);
l’uscita, per la processione, della venerata statua del patrono San Marco evangelista, in paramenti vescovili, dalla Chiesa Madre della SS. Annunziata(foto n. 2);
il corteo processionale, con le confraternite sammarchesi, mentre percorre Via della Vittoria (foto n. 3);
il gonfalone del Municipio di San Marco in Lamis con il simulacro del relativo Santo Patrono (foto n. 4);
la Fiera di San Marco in Largo Madonna delle Grazie (foto n. 5);
il manifesto dell’evento (foto n. 6).

 
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