Autore: Diana Cocco (Diana Cimino - Cocco)


  1. Nella foto n°9, se non ci fossero stati gli occhi lateralmente, avrei visto una sfogliatella napoletana. Grandiosi gli ulivi, mi hanno sempre affascinata!
    In Puglia ne ho visti alcuni che sembrano anime dannate in un inferno dantesco.


  2. grazie il salento ti eleggerà cittadina ad “onorem”per la tua passione ed amore per “le anime sante” del Salento!


  3. ci sono stata anch’io e ho cercato di fare qualcosa di diverso da te e Maury :flowers:


  4. Ne hanno parlato alla TV con la presenza di Messner che ha abbondantemente illustrato il significato e la realizzazione del suo progetto: una cosa unica che abbiamo sulle nostre Alpi!
    Bel reportage, Diana!


  5. spettacolare manifestazione, altrettante foto, grande diana


  6. Grazie per il tuo commento.

    Brava e complimenti a te che sei stata la Prima.

    Un saluto dal lago

    M.


  7. Innanzi tutto,la mamma di Mussolini si chiamava Rosa Maltoni e non Maldoni,ma non scrivo per questo.Scrivo per precisare che Ada Negri non chiese mai la tessera del PNF. Fu iscritta d’ufficio quando fu nominata nel 1940 nell’Accademia d’Italia. Non può essere l’autrice della penosa filastrocca la Madonna del Fascio. Non è il suo stile. Se avesse scritto versi(?) del genere, si sarebbe dovuta sparare,anche se eravamo già verso la fine della seconda guerra mondiale. Comunque, non ho trovato questa filastrocca in nessuna delle raccolte di poesie di Ada Negri. Il fatto che siano in molti ad attribuirle la paternità di questo sgorbio non significa che ne sia l’autrice. Tante bugie non fanno mai una verità. Italo Zamprotta


  8. …,. immagino quante ne avresti da pubblicare!!!!!!anch’io, ogni volta che devo fare una cernita, ho grandi difficoltà, mi dispiace sempre dover rinunciare a qualche scatto….. . Alla fine penso che scegliamo quelle che maggiormente raccontano visivamente quello che abbiamo scritto. È così anche per te?????


  9. Non avevo volutamente preso in considerazione l’andare all’expò di Milano. Grazie al tuo fotoreportage mi hai messo addosso una tale curiosità e una tale smania che prenderei il primo treno in partenza da qui…. Mi piace!