Dal 12 al 18 febbraio 2018 hanno avuto luogo a Vico del Gargano i festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Valentino prete e martire, che stavolta sono stati ancora più solenni essendo passati ben 400 anni da quando è stato eletto patrono di questo comune del promontorio pugliese, al fine di proteggere i relativi agrumeti.

Infatti, il patronato di San Valentino su Vico del Gargano risale al 1618, allorquando dei notabili del paese, raggruppatisi in una delegazione capeggiata dal marchese Spinelli, chiesero ed ottennero dall’allora papa Paolo V di poter cambiare il proprio patrono con un altro santo la cui solennità doveva preferibilmente capitare nel mese di febbraio, quando gli agrumi del rispettivo territorio raggiungevano la loro maturazione. Sino ad allora il patrono vichese era stato San Norberto, scelto nel X secolo dai fondatori slavi del borgo garganico, il quale si festeggiava il 6 giugno. Mentre i notabili vichesi, ottenuto l’assenso del papa, si aggiravano per le catacombe di Roma, un braccio di San Valentino, secondo la tradizione locale, urtò uno di loro e ciò fu ritenuto un prodigio per cui la scelta del nuovo patrono del paese garganico e dei suoi agrumeti cadde su questo santo sacerdote e martire.

Per tutto il periodo dei festeggiamenti del quarto centenario del patronato valentiniano sulla comunità vichese ed i suoi agrumeti, ancor più delle rispettive feste patronali degli anni precedenti, il paese garganico è stato abbellito da una moltitudine di differenti e graziosi addobbi, molti dei quali a forma di cuore, aventi la caratteristica di essere costituiti da arance, limoni, mimose e foglie di alloro, offerti per l’occasione dagli agrumicoltori e dai fedeli. Detti addobbi sono stati collocati sui balconi, sui pali dell’illuminazione pubblica che si susseguono lungo il percorso processionale, presso le botteghe, i negozi e gli stand del villaggio enogastronomico allestiti in tre diversi punti del centro. File e raggruppamenti di arance e limoni hanno inoltre ricoperto gli altari ed il pulpito della Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, dove è custodito un busto di San Valentino con le sue reliquie e la statua destinata alla processione, la quale è stata sistemata per l’occasione su un singolare trono tutto attorniato da una moltitudine di arance, sormontato da un gruppo di limoni, ed inoltre recante alla base un reliquiario e dei fiori disposti a formare un cuore.

Sul piano religioso, il 14 febbraio, giorno della solennità liturgica di San Valentino, essendo stavolta concomitante con il mercoledì delle Sacre Ceneri, ha avuto per evento caratterizzante non la processione solenne ma una processione penitenziale del Santo Patrono che è partita dalla Chiesa Matrice intorno alle ore 11:30 ed ha raggiunto la zona del Calvario (caratterizzata dalla presenza di cinque croci metalliche), dalla quale sono stati benedetti i sottostanti agrumeti. L’attesissima processione solenne della venerata statua di San Valentino si è invece svolta domenica 18 febbraio, al termine della Santa Messa solenne delle ore 10, celebrata nella Chiesa Matrice. Al rispettivo corteo hanno partecipato, rendendolo ancora più suggestivo e multicolore, tutte le cinque confraternite vichesi e quella Mortis et Orationis della vicina Rodi Garganico. La statua lignea e policroma del Patrono, preceduta dalle confraternite e dai due parroci vichesi, è stata seguita dal Gonfalone del Comune di Vico del Gargano, dalle rispettive autorità civili e militari, provenienti anche da altri centri garganici, oltre che da numerosissimi fedeli. Gli accompagnamenti musicali sono stati eseguiti dal locale Complesso bandistico “Nardini”. Come di consueto, prima della conclusione della processione, lungo Corso Re Umberto, presso Largo Fuoriporta, è stata accesa una colorata batteria pirotecnica. Dopodiché c’è stato il rientro del simulacro del Santo Patrono nella Chiesa Matrice ed il suo ricollocamento sul suddetto trono adorno d’agrumi.

Inoltre quest’edizione della festa patronale vichese è stata caratterizzata da un maggior numero e qualità di eventi non solo religiosi ma anche e soprattutto civili, opportunamente programmati, all’insegna della valorizzazione e della promozione dei prodotti tipici della gastronomia (agrumi e non solo) e dell’artigianato locale, delle tradizioni culturali vichesi, dell’amore nonché del rilancio del turismo in questa parte del Gargano. Tra tutti gli eventi civili è stata degna di nota la prima edizione di Terrarancia, evento svoltosi dal 16 al 18 febbraio per i suddetti scopi e con molteplici iniziative, sia nel Palazzo Della Bella sia in altri punti del suggestivo centro storico, ed organizzato dalla Regione Puglia, dal Parco Nazionale del Gargano e dall’ente comunale vichese col contributo del Consorzio Gargano Agrumi e di diversi soggetti privati che operano nel territorio.

Il presente fotoreportage è integrato dalle sottostanti sei immagini che illustrano:
la processione della venerata statua di San Valentino prete e martire, seguita dal gonfalone del Comune di Vico del Gargano, di cui è patrono oltre che protettore dei rispettivi agrumeti (foto n. 1);
l’accensione della batteria pirotecnica lungo Corso Re Umberto, quasi al termine della processione e subito prima del rientro del simulacro del Santo Patrono nella Chiesa Matrice (foto n. 2);
un cartello dei 400 anni di San Valentino patrono del centro garganico, collocato al di sopra del portale di destra della facciata della Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta (foto n. 3);
l’imbocco del Vicolo del Bacio, attorniato da alloro ed agrumi e con un cuore rosso ricamato pendente dal suo arco (foto n. 4);
un enorme cuore di agrumi, mimose ed alloro, con prodotti tipici del luogo (foto n. 5);
il manifesto dei festeggiamenti (foto n. 6).

 
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