Nei giorni 26 e 27 aprile 2014 a Serracapriola, in Provincia di Foggia, si sono svolti i festeggiamenti in onore di Maria SS. Incoronata che, secondo la tradizione, all’alba dell’ultimo sabato di aprile dell’anno 1001 apparve su una quercia al Conte di Ariano Irpino, che era impegnato in una battuta di caccia nel bosco circostante ed a cui raccomandò la costruzione di una cappella in suo onore assicurando le grazie a chi l’avesse pregata in quel luogo, dove oggi sorge il noto santuario e che ricade nel territorio del Comune di Foggia. Nel contempo vi fu anche una Cavalcata di Angeli che posero tre corone sulla testa della Madre di Dio che perciò fu detta Incoronata. Tale apparizione mariana, col conseguente ritrovamento della relativa statua, interessò anche il pastore Strazzacappa, che aveva visto nello stesso luogo i suoi buoi inginocchiati ed in seguito al prodigio trasformò la sua caldarella in lampada votiva ad olio e la appese alla medesima quercia.

Per quanto riguarda la festa di Maria SS. Incoronata del 2014 a Serracapriola, la cui devozione è da secoli molto sentita dalla popolazione, lo scorso 27 aprile, ultima domenica del mese e giorno seguente a quello della solennità della sua miracolosa apparizione, sono state celebrate le sante messe festive, la banda musicale Mº Franconi di San Severo ha effettuato il suo giro mattutino ed il Matinée Musicale in Piazza Vittorio Emanuele III, presso il Castello, e nel pomeriggio ha avuto luogo l’evento più atteso e significativo, quello della tradizionale processione della settecentesca statua lignea dell’Incoronata, di pregevole e raffinata fattura, che è partita intorno alle 18:00 dalla cinque-seicentesca Chiesa di Santa Maria in Silvis. Il corteo processionale, aperto come di consueto dalla croce, ha visto sfilare inizialmente: il gonfalone dell’Incoronazione della Beata Vergine Maria; i membri delle confraternite e delle associazioni serrane; i religiosi ed i ministranti; le statue, di recente fattura, dell’Angelo dell’Annunciazione e dell’Angelo dell’Incoronazione, che sono state condotte a spalla ciascuna da quattro giovani portatori in borghese; il parroco don Renato Orlando che ha fatto recitare le preghiere ai fedeli; la statua di Maria SS. Incoronata, portata a spalla dai relativi portatori in abito confraternale bianco con mozzetta celeste; un baldacchino sostenuto da quattro donne; il gonfalone di Serracapriola con le autorità locali ed i fedeli; la medesima banda musicale M° Franconi che ha curato gli accompagnamenti musicali.

L’itinerario della processione, che ha sostato durante l’accensione delle batterie pirotecniche lungo il percorso, ha interessato innanzitutto le strade principali del centro storico medievale per poi portarsi nei quartieri di più recente realizzazione e nell’ampio ed alberato Corso Garibaldi, a tre carreggiate, ed infine concludersi in Piazza Vittorio Emanuele III, presso il Castello, la quale è stata dotata, per l’occasione, di luminarie e di cassa armonica. Nel centro storico, il passaggio della processione davanti alla seicentesca Chiesa Madre di S. Mercurio (a cui appartiene la statua della Madonna Incoronata) è stato salutato dal suono delle campane del relativo campanile e dallo sparo dei mortaretti. Qui il suo parroco, don Renato Orlando, ha auspicato che la statua di Maria SS. Incoronata tornasse al più presto nella sua chiesa che è stata chiusa al culto a causa del terremoto del 31 ottobre del 2002 ed attende di essere restaurata all’interno per poter essere riaperta. Dalla medesima chiesa è partito per la processione un quadro ritraente Papa Giovanni Paolo II, appena canonizzato la mattina stessa da Papa Francesco in Piazza San Pietro a Roma. Preceduto da un reliquiario a forma di croce, portato da un sacerdote, il quadro con l’immagine del Santo Padre polacco è stato condotto a spalla, come ciascuno dei due simulacri degli Angeli, da quattro giovani in borghese ed è stato inserito alla testa del corteo processionale, subito dietro la croce ed il gonfalone dell’Incoronazione della Vergine. È stato questo il più degno ed onorevole omaggio che i serrani hanno voluto riservare a Papa Wojtyła nel giorno della sua canonizzazione, in concomitanza con la processione dell’Incoronata. Al suo termine è stata celebrata la santa messa solenne nella cassa armonica allestita presso il Castello, in Piazza Vittorio Emanuele III. In tarda serata, a conclusione dei festeggiamenti, intorno alle ore 23 ha avuto luogo lo spettacolo pirotecnico dell’incendio del campanile che ha interessato la torre campanaria della Chiesa di Santa Maria in Silvis.

Il presente fotoreportage si correda delle sottostanti sei immagini che ritraggono:
- la statua settecentesca di Maria SS. Incoronata ed i suoi portatori in sosta davanti alla Chiesa di Santa Maria in Silvis, subito prima della partenza della processione (foto n. 1);
- la processione degli Angeli e dell’Incoronata mentre percorre Via Bovio, tra la Chiesa di Santa Maria in Silvis e quella di San Mercurio (foto n. 2);
- l’uscita del reliquiario e del quadro di San Giovanni Paolo II papa dalla Chiesa Madre di San Mercurio per unirsi alla processione (foto n. 3);
- la processione, con il reliquiario e l’immagine del papa appena canonizzato, mentre lascia alle sue spalle la Chiesa Madre di San Mercurio (foto n. 4);
- la statua dell’Incoronata e la medesima Chiesa Madre, nella quale ritornerà dopo la fine dei futuri lavori di restauro del suo interno (foto n. 5);
- la processione in Via Giro Esterno (foto n. 6).

 
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