A Bovino hanno avuto luogo la scorsa domenica, 14 ottobre 2012, i festeggiamenti in onore di San Celestino soldato e martire, il cui corpo è conservato quasi integro, insieme ad un’ampolla del suo sangue, all’interno di un’urna in vetro ed in legno artisticamente lavorato. Essa è custodita nell’ottocentesca Chiesa di S. Maria delle Grazie o dei Morti, presso cui ha sede ed opera la Confraternita della Buona Morte che festeggia questo santo ogni anno la seconda domenica di ottobre e vi pratica il culto dei defunti nella sottostante cripta.

L’uscita dalla suddetta chiesa dell’urna col corpo del soldato martire San Celestino, avvenuta attorno alle ore 11.30, è stata salutata dalla Fanfara dei Bersaglieri, e quella successiva della Madonna delle Grazie dalla banda musicale.

Il corteo processionale ha visto sfilare innanzitutto due figuranti a cavallo nelle vesti di centurioni romani e le confraternite bovinesi con i loro componenti nei caratteristici abiti e coi relativi gonfaloni. L’urna col corpo di San Celestino, martirizzato dai Romani per la sua conversione al Cristianesimo, è stata condotta a spalla sia dai Bersaglieri sia dai confratelli della Buona Morte, alternatisi lungo il percorso. Dietro di essa hanno fatto seguito: la Fanfara dei Bersaglieri di Orsara di Puglia, il clero bovinese, il simulacro della Madonna delle Grazie, portato a spalla dalle consorelle della medesima confraternita, il gonfalone del Comune di Bovino con le autorità civili e militari, la banda musicale ed i fedeli. Sia la Fanfara dei Bersaglieri sia la banda cittadina hanno curato gli accompagnamenti musicali, inframezzati ai momenti di preghiera.

Il percorso processionale ha interessato le principali stradine del centro storico, dagli scorci caratteristici e con i tricolori appesi, ed è avvenuto in senso inverso rispetto a quello delle processioni dei Santi Patroni (Madonna di Valleverde e San Marco vescovo di Eca). Anche in questo caso la processione ha poi oltrepassato l’Arco di fuori la Porta Maggiore per raggiungere la villa comunale ed il corso Vittorio Emanuele dove è stata salutata dalle batterie e dai fuochi pirotecnici diurni.

Dopo essere rientrata sotto il suddetto arco la processione ha infine raggiunto Piazza dei Conti di Loretello, dinanzi alla Chiesa di S. Maria delle Grazie, dove si è conclusa e sono state scattate le foto di gruppo. Prima del rientro in chiesa l’urna col corpo di San Celestino è stata nuovamente salutata dalla Fanfara dei Bersaglieri orsaresi.

Dopo l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri (ore 16:45), in serata, a partire dalle ore 19:00, i festeggiamenti sono stati caratterizzati soprattutto dalla deposizione delle corone dinanzi al Monumento ai Caduti in Piazza M. Boffa ed alla lapide in onore del bersagliere bovinese Serafino Lombardi. La cerimonia si è conclusa nella villa comunale presso il Monumento ai Caduti.

A seguire hanno avuto luogo: la Sagra delle castagne, della porchetta del vino e dei prodotti tipici locali, animata dal “Gruppo Folkloristico di Bovino“, lo spettacolo musicale ed i fuochi d’artificio serali (ore 22.00).
Lungo il Corso Vittorio Emanuele, fiancheggiato dalle bancarelle, e dinanzi alla Chiesa di S. Maria delle Grazie sono state accese le luminarie.

Il presente fotoreportage è corredato dalle sottostanti otto immagini che ritraggono:
l’urna col corpo di San Celestino soldato e martire, mentre viene portata a spalla da un bersagliere e da alcuni confratelli della Buona Morte (foto n. 1);
la statua della Madonna delle Grazie mentre viene condotta a spalla dalle consorelle della Buona Morte e segue San Celestino in processione (foto n. 2);
la Fanfara dei Bersaglieri mentre suona in onore di San Celestino (foto n. 3);
la Banda Musicale mentre suona in onore della Madonna delle Grazie (foto n. 4);
il passaggio della processione dinanzi alla Concattedrale di S. Maria Assunta (foto nn. 5-6);
il termine della processione e dinanzi alla Chiesa di S. Maria delle Grazie (foto n. 7);
la consorelle ed i confratelli della Buona Morte con l’urna di San Celestino e due figuranti nelle vesti di centurioni romani a cavallo (foto n. 8).

Si ringraziano i membri della Confraternita della Buona Morte di Bovino per la disponibilità e le informazioni fornite.

 
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