Mostra documentario Fratm
Si è inaugurata nel pomeriggio del 12 dicembre 2025, nel Palazzo Planelli di Bitonto, la mostra-documentario della residenza artistica “Fratm!”, vincitrice del bando Residenze Artistiche di Arte Contemporanea in Puglia – 2025, promosso da Regione Puglia/Politiche Giovanili e Consorzio Puglia Culture con ARTI. La residenza è stata realizzata grazie alla collaborazione con il nodo Galattica e la Cooperativa OPS! – La Cittadella del Bambino di Bitonto, il supporto della presidente di Asteria Space Alessandra Savino e di Liliana Tangorra.
Sono intervenuti all’inaugurazione gli artisti Savino Carbone, Ottavia Farchi, Liliana Tangorra (Storica dell’Arte e rappresentante Nodo Galattica Bitonto), Christian Farella (Assessore patrimonio, pubblica istruzione, politiche giovanili del Comune di Bitonto), Michela Frontino (docente Accademica della Belle Arti di Bari).
Il progetto è stato ideato e condotto, in virtù di un produttivo gemellaggio artistico, dal fotografo Savino Carbone e dalla filmmaker Ottavia Farchi, autori di percorsi professionali articolati e da tempo impegnati in pratiche artistiche in grado di promuovere capitale culturale e di rafforzare l’ecosistema creativo dei territori. I due artisti hanno assunto il ruolo di mediatori culturali nei setting formativi, oltreché di curatori dell’esposizione. Attraverso un lavoro di accompagnamento formativo, fondato sull’ascolto e sulla relazione interpersonale, hanno guidato un gruppo di giovanissimi/e, a cavallo tra la generazione Z e Alpha di Bitonto, in un’indagine sulle dimensioni emotive e affettive dell’esistenza, riportando al centro il desiderio di autenticità come necessità sociale e politica. All’interno di un contesto culturale quale quello odierno, frammentato e segnato da profonde vulnerabilità e fragilità umane, l’azione laboratoriale si caratterizza come vera e propria “terapia” (in termini di cura educativa), per tutti i protagonisti del percorso artistico.
Gli affreschi e le superfici e volte decorate del Palazzo Planelli di Bitonto, testimoni di una civiltà dell’abitare che ha radici antiche nel tessuto urbano, costituiscono il controcanto evocativo a un processo di ricerca e sperimentazione rivolto al presente e generativo di un dialogo fecondo tra memoria storica e forme contemporanee dell’esperienza giovanile. In questo confronto tra epoche, il palazzo si configura come dispositivo culturale capace di interrogare il senso del divenire e della trasmissione socio-culturale. Negli ambienti più interni, che richiamano le forme degli ipogei, l’impianto espositivo adotta una grammatica minimalista ed essenziale, ispirata a linguaggi visivi propri degli spazi informali e marginali della città.
Materiali grezzi ed elementi costruttivi visibili si pongono come cornice concettuale alle opere fotografiche e filmiche dei due autori Savino Carbone e Ottavia Farchi, incastonate in strutture temporanee, provvisorie e a telaio aperto, sulle quali spiccano tracce materiali di biografie identitarie. Si evoca, così, l’idea di incompiutezza e di sospensione, alludendo alla necessità di sostegni simbolici in una fase della vita, qual è quella adolescenziale e giovanile, attraversata da instabilità ontologiche e da una costante ricerca di orientamento esistenziale. Sentimenti e affetti, modelli di identificazione, forme di alleanza solidale e relazioni elettive emergono secondo una prospettiva che richiama un’etnografia dei legami e una pedagogia delle emozioni, inscritta in una riflessione più ampia sulla costruzione del “sé” e del “noi”.
In tale scenario evocativo, che getta luce sull’universo giovanile, si inserisce l’azione lungimirante dell’amministrazione comunale, che ha saputo riconoscere, nel progetto, una occasione strategica per l’elaborazione critica dei vissuti collettivi dei ragazzi/e di oggi. ”Fratm! nasce come residenza artistica con l’obiettivo di raccontare sogni, passioni, emozioni e speranze delle nuove generazioni. Un progetto che ricopre un ruolo fondamentale sul piano culturale, sociale e antropologico. Lascia tracce capaci di intrecciare creatività, inclusione e responsabilità”, ha dichiarato in apertura dell’evento l’Assessore alle Politiche Giovanili, Christian Farella. Il sostegno istituzionale dell’Assessorato, affiancato dalla collaborazione di partner del tessuto produttivo locale, ha reso possibile una convergenza operativa tra saperi artistici, responsabilità civica e infrastruttura organizzativa, restituendo alla cultura il suo ruolo di pratica pubblica generativa di bellezza etica e di benessere. Tali dinamiche risultano particolarmente significative nei contesti periurbani, luoghi di intensa vitalità sociale, ma anche di tensioni latenti, dove la pratica culturale e artistica, espressa dai codici visivo-esperienziali, può assumere una funzione energetica e di orientamento. Concluso l’iter laboratoriale del progetto (articolato in due incontri a cadenza settimanale svolti tra ottobre e dicembre), che ha visto i giovani partecipanti artefici di un confronto corale, entusiasta e ricco di implicazioni formative con i due progettisti e curatori, Savino Carbone e Ottavia Farchi, l’inaugurazione di ieri ha segnato l’avvio della fase di restituzione pubblica per concludersi con un finissage quale momento di sintesi e apertura al dialogo con la Comunità, in vista di una possibile, auspicabile riprogettazione.
Info
Dal 13 dicembre al 21 dicembre (escluso il giorno 15)
dalle ore 18.00 alle 20.00
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emmaromanazzi: Bella iniziativa belle foto! Peccato che non ero presente.:)...
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Diana Cocco: Hai proprio ragione Max e sono curiosa di vedere gli altri progetti. Grazie per ...
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MaxFelice: Che magnifica iniziativa per un comune così piccolo, sfortunatamente per me cos...
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Diana Cocco: @ Paoletta - grazie...
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Diana Cocco: vi ricordo domenica 16 ottobre - venite!!!...




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