Una formazione dell'US Vibonese Calcio 2011-2012

L’US Vibonese Calcio partecipa al campionato nazionale 2011-2012 di calcio di Lega Pro seconda divisione girone B.
Risponde alle domande di Comuni-Italiani.it Pippo Caffo, presidente della società di Vibo Valentia.

Avere oltre ottant’anni di storia è un peso, si sente la responsabilità di perpetuare una prestigiosa tradizione sportiva?
Assolutamente sì. Ed è una responsabilità che noi dirigenti ci siamo accollati con tanta passione e volontà, anche se non mancano le difficoltà, visto che siamo sempre più soli e con pochi aiuti. Finché ci sarà possibile, però, porteremo avanti questo compito.

In classifica avete 31 punti. E’ necessaria la massima concentrazione nelle prossime partite per allontanarsi definitivamente dalla zona play-out?
Ci giochiamo la salvezza diretta soprattutto nelle gare interne ed è proprio fra le mura amiche che non possiamo steccare. Domenica scorsa abbiamo faticato moltissimo con l’ultima in classifica e questo significa che non ci sono gare facili. Servirà, pertanto, massima attenzione e determinazione per centrare il nostro obiettivo, che è quello della permanenza diretta in Seconda Divisione.

Pippo Caffo

Quale partita tra quelle finora disputate ricorda maggiormente per emozioni, risultato?
Ogni domenica è uno stillicidio di ricordi e di emozioni. Anche quella di domenica scorsa contro il Celano ci ha fatto restare tutti col fiato sospeso. Quest’anno, però, è stato bello ed emozionante pareggiare in casa del Catanzaro e del Perugia. Di fronte a due corazzate, in due stadi storici, abbiamo retto l’urto conquistando un buon punto.

Quali sono gli atleti di punta della rosa a disposizione dei tecnici Ferrante e Viola?
Abbiamo allestito una rosa composta in larga parte da giovani e da calciatori che per la prima volta giocano in questa categoria. Sicuramente il calciatore che finora ha fatto parlare maggiormente di sé è stato l’attaccante Doukara, classe ’91, a segno già 11 volte in campionato. Abbiamo poi, tra i giocatori esperti, i centrocampisti Corapi e Benincasa e i difensori Salvatori e Caridi. A seguire tanti giovani di belle speranze, come D’Agostino del ’91, già convocato in Nazionale di Lega Pro, e Mastroianni del ’92, attaccante autore di una bella doppietta a Gavorrano, e infine il nostro Saturno, giovane prodotto del vivaio, anch’egli ’92 e decisivo nell’ultimo match con il Celano.

L'attaccante Doukara

Un suo pronostico sulle squadre che lotteranno per la promozione in prima divisione e su quelle che rischiano di retrocedere.
Ad oggi Perugia, Catanzaro e Vigor Lamezia sono quelle che si possono giocare i due posti che garantiscono l’accesso diretto alla categoria superiore. Le prime due hanno un organico di grande spessore, mentre la Vigor sta facendo bene ed è la rivelazione del campionato. In basso c’è grande bagarre. Siamo in tanti ad essere coinvolti e sarà lotta dura fino alla fine. Il Celano è staccato e sembra spacciato, ma le altre squadre sono tutte in corsa.

Qual è, a suo giudizio, la mission dei campionati della Lega Pro nel movimento calcistico italiano?
Innanzitutto quello di valorizzare i giovani e sotto questo aspetto la politica portata avanti è quella giusta. Allo stesso tempo occorre mettere le società in condizione di potersi mantenere a certi livelli e sarebbe anche importante far ritornare la gente negli stadi.

Stop di petto di Doukara

L’US Vibonese Calcio e Vibo Valentia: cosa rappresenta la squadra per la comunità locale?
Con tanta amarezza devo dire che rappresenta ben poco. Eppure questo è il sesto anno che siamo nei professionisti. Abbiamo, però, riscontrato poca vicinanza da parte delle istituzioni (e non mi riferisco al classico contributo, quanto al fatto che non abbiamo strutture idonee per sostenere gli allenamenti e per far giocare il nostro settore giovanile e la Scuola calcio) ed anche da parte della tifoseria. Allo stadio si registrano poche presenze, nonostante i nostri prezzi dei tagliandi siano fra i più bassi d’Italia. Per esempio con 5 euro si può assistere alle nostre gare dalla curva, ma questa è quasi sempre vuota. Ringrazio quelle poche persone che ci stanno vicine, ma per il resto siamo praticamente da soli.

C’è competizione con le altre società sportive?
Assolutamente no. Da parte nostra c’è grande rispetto per tutte le realtà locali, calcistiche e non, e ci auguriamo sempre che riescano ad ottenere brillanti risultati.

Come giudica la copertura mediatica del vostro campionato e della sua squadra?
Il campionato è seguito in maniera ottimale, perchè c’è tanta visibilità sia sulle emittenti radio-tv, sia su internet, sia sulla carta stampata. Sotto questo aspetto c’è una copertura mediatica eccellente e ricca di notizie. E la stessa cosa vale anche per la nostra squadra, seguita puntualmente dai vari organi di stampa.

Pippo Caffo

La crisi economica come condiziona i programmi di una società di calcio di Lega Pro?
La crisi c’è ed è evidente e lo abbiamo provato sulla nostra pelle, visto che tanti sponsor si sono eclissati e qualche imprenditore ha preferito fare altre scelte. La crisi si avverte e questo è un serio problema, perché da soli, noi dirigenti (siamo in cinque) non potremo andare avanti ancora a lungo. Ecco perché rivolgo sempre l’invito a farsi avanti, con noi, ma anche senza di noi, per sposare quello che è un progetto gravoso, ma a volte anche gratificante, che si porta avanti per passione. Se avessimo la possibilità di avere al nostro fianco altri imprenditori, potremmo anche ambire a qualcosa di più sostanzioso che non sia la semplice salvezza.

Siete protagonisti anche di iniziative sociali?
Talvolta abbiamo promosso delle iniziative nelle scuole, elargendo biglietti ai ragazzi più meritevoli. E puntualmente ospitiamo diverse Scuole calcio della provincia alle partite della prima squadra. Sotto questo aspetto, però, si potrebbero fare ancora tante cose e questo è uno degli obiettivi primari che ci prefiggeremmo se la prossima stagione dovessimo ripartire con maggiore slancio e vigore dalla Lega Pro.

 
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