Il sindaco Bolzonello scopre la targa

“In questa sede universitaria Pordenone ricorda l’insigne giurista, suo concittadino Pietro Ellero (1833 – 1933) strenuo propugnatore dell’abolizione della pena capitale, docente dell’Ateneo bolognese, deputato e senatore. Pordenone 15 marzo 2011”, è questa l’iscrizione che compare sulla targa scoperta dal Sindaco Sergio Bolzonello e dall’avv. Pompeo Pitter, mercoledì sera in occasione di una delle iniziative promosse dall’Amministrazione comunale per celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

L’assessore alla cultura Gianantonio Collaoni ha introdotto la cerimonia motivando l’intitolazione del salone nobile di Palazzo Badini all’illustre personaggio, e poi l’avv. Pitter ha tracciato una nota biografica evidenziando tre aspetti di Pietro Ellero: il giurista, il patriota, il cittadino pordenonese.
La cultura giuridica, sociale e politica dell’Ottocento lo annovera fra i suoi più illustri personaggi ed esperti del settore. Professore universitario, fra i maggiori esperti di diritto penale, fu autore di importanti opere e fra queste “Della pena capitale” del 1858 un importante trattato contro la pena di morte.

Pietro Ellero è stato deputato, senatore, membro delle commissioni per il codice Zanardelli, consulente giuridico per la Repubblica di San Marino, magistrato della Corte di Cassazione, magistrato del Consiglio di Stato, membro dell’Accademia dei Lincei, autore di una ventina di testi e di un centinaio di saggi.
Fu in corrispondenza con i più illustri personaggi italiani ed europei dell’epoca, fra i quali l’amico e collega d’insegnamento Giosuè Carducci che compose anche una poesia in onore della sua prima moglie morta prematuramente. Importanti e famosi personaggi furono suoi allievi, come Matteotti, Turati, Bissolati, Enrico Ferri.

L’Università di Bologna, dove insegnò per 19 anni e dove è custodito il suo archivio, “Archivio giuridico Pietro Ellero” , nel 1928 collocò un suo busto all’entrata della sede centrale.
Come patriota aderì e partecipò al movimento risorgimentale nell’ambito delle sue funzioni, pubblicando fra gli altri un saggio dal titolo oggi attuale “Della federazione italiana”. Mantenne un continuo legame epistolare con la città e molti suoi scritti recano la data e il luogo di stesura, Pordenone appunto, e in questa circoscrizione fu eletto deputato per due volte.

Palazzo Baldini

Già nel 2004 l’allora presidente del Consiglio Comunale Flora Bomben incaricò l’avv. Pompeo Pitter estimatore e studioso dell’illustre concittadino di coordinare una pubblicazione sulla figura e l’opera di Pietro Ellero e nel 2005 fu promossa una giornata di studio sulla sua figura.
Successivamente furono pubblicati gli atti del convegno con gli interventi dei relatori e con il contributo del dott Abele Casetta che si era dedicato alla ricerca dell’attività specifica svolta da Ellero a Pordenone e del dott Luigi Mio che ha ricreato l’albero genealogico della famiglia Ellero, dinastia che diede importanti personaggi ala città, fra i quali un garibaldino, un banchiere, un sindaco e il giurista.

Sempre nell’ambito delle manifestazione per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia in serata al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, il presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Romor, ha presentato il “Concerto per l’Unità d’Italia” con l’Orchestra Regionale Filarmonica Veneta guidata dal direttore Romolo Gessi, il flautista Mario Carbotta e il Coro Città di Padova diretto dal maestro Dino Zimbello.

 
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