Erano le ore 10,30 quando una terribile colonna d’aria giunta dal mare si è abbattuta sul porto mercantile di Taranto danneggiando alcune grù gigantesche e provocando la morte di un operatore disperso in mare, ritrovato dopo 2 giorni ancora nella sua cabina (nella prima foto i colleghi del malcapitato che aspettano l’esito delle ricerche).

Dal porto il tornado si è spostato sullo stabilimento Ilva provocando il crollo di una ciminiera, di una torre faro, lo scoperchiamento di numerosi capannoni e decine di focolai dovuti alla rottura delle tubazioni. Il personale è stato fatto evacuare immediatamente.

Il tornado ha proseguito nel suo tragitto, giungendo nell’abitato di Statte, devastando tutto ciò che incontrava sul suo percorso… alberi sradicati, auto spazzate vie, camion ribaltati e tetti scoperchiati. Da una prima stima si parla di diversi milioni di euro di danni.
Il bilancio finale è stato di un morto e di circa trenta feriti, di cui sette alunni di una scuola media colpiti dai vetri infranti.

 
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