“Nullus in orbe sinus Baiis praelucet amoenis”
- Nessun golfo al mondo risplende più dell’amena Baia – scrive Orazio alla fine del I sec.a.C.

Allora Baia, per la bellezza del suo paesaggio e per la presenza di acque termali e di vapori solforosi, attrasse la nobiltà romana che qui si trasferiva per trascorrere i suoi ozi nelle stupende ville che vi aveva fatto edificare.

Successivamente, Baia divenne residenza della famiglia imperiale e vi furono innalzati edifici che spesso servivano da modello per quelli da erigere a Roma. Ad esempio: la grande cupola del Tempio di Mercurio fu il prototipo del Pantheon che sarebbe sorto a Roma mezzo secolo dopo.

Il Palazzo Imperiale o Villa dell’Ambulatio è disposto su sette terrazze e comprende, tra l’altro:
un lungo portico destinato al passeggio, alla lettura ed all’ “otium” dei ricchi proprietari;
un corpo di fabbrica ad emiciclo usato come teatro-ninfeo;
il complesso della Sosandra, che prende il nome da una statua ivi rinvenuta raffigurante Afrodite Sosandra;
il Tempio di Mercurio: grande aula circolare con un ampio “lumen” al centro della cupola perchè vi entrasse la luce; qui era il “frigidarium” o “natatio” cioè piscina coperta.

La parte inferiore del complesso prospiciente la costa, per effetto del bradisismo, è stata ingoiata dal mare, ma con il battello Cymba, provvisto di un fondo trasparente, è possibile riscoprire la città sommersa stando comodamente seduti sotto il livello del mare.

 
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