Ancora una volta, in questa primavera 2017, protagonista è la Giornata FAI. Ed è proprio la giornata FAI che ci ha portato a Priverno, l’antica Piperno fino al 1928, in Provincia di Latina.

L’odierna Priverno si affaccia sulla valle del fiume Amaseno ed è in collina, ma l’antica Privernum, colonia volsca e poi romana, prima del Duecento sorgeva in pianura e costituiva un sito importantissimo per i traffici ed i commerci di allora. La città in collina fu costruita a cavallo tra la fine del XII e il XIV secolo. È impreziosita da numerosi vicoli medievali arricchiti di case, botteghe, chiese e palazzi pubblici dell’epoca. Il centro storico conta settantadue torri ed è racchiuso da una massiccia cerchia di mura. Vi si accede attraverso sei porte.

Al culmine di una ripida salita, attraverso l’antica strada maestra, la Via Consolare, si accede nella “Piazza Grande”, oggi Piazza Giovanni XXIII, centro della vita pubblica del paese e su cui si affacciano il Duomo di Santa Maria Annunziata e il Palazzo Comunale. Il Duomo si raggiunge salendo una grande scalinata e il Palazzo Comunale, una fabbrica del tardo Duecento, attira la nostra attenzione per i due piani di cui è costituito e dalle arcate ogivali riplasmate durante lo scorrere dei secoli. Ma Priverno è anche ricco di Chiese e di Palazzi ed è proprio in uno di questi, il Palazzo Valeriani-Guarini-Antonelli che troviamo il Museo Archeologico.

Grazie al FAI che ci ha dato una grande opportunità, grazie ai volontari e ai ragazzi dei licei della provincia che ancora una volta si sono rivelati magnifici e convincenti ciceroni.

Foto 1 – L’accoglienza
Foto 2 – Lungo la Via Consolare
Foto 3 – Fregio
Foto 4 – Vicolo
Foto 5 – La scalinata del Duomo
Foto 6 – Il Duomo di Santa Maria Annunziata
Foto 7, 8 e 9 – Il Palazzo Comunale
Foto 10 – Il Palazzo Valeriani-Guarini-Antonelli

 
© Riproduzione Riservata
 

Nessun commento

Lascia un Commento