Cavezzo Basket vincitore del 1° Memorial Giovanni Tassinari

L’Acetum Basket Cavezzo ASD è la società di basket femminile di Cavezzo, comune in provincia di Modena con circa settemilaquattrocento abitanti, e partecipa al campionato femminile 2011-2012 di Divisione Nazionale serie B girone E.

Risponde alle domande di Comuni-Italiani.it il dott. Giancarlo Tampellini, dirigente responsabile e fondatore della società Basket Cavezzo ASD.

L’8 ottobre si inizia in casa contro il Bonfiglioli Ferrara Basket. Che campionato disputeranno le Piovre?
Sono convinto che faranno bene: la squadra sta preparandosi con scrupolo, in armonia e sta sopportando nel modo giusto i grossi carichi di lavoro imposti dall’allenatore Ganzerli e dal preparatore atletico prof. Bonfà.

Giancarlo Tampellini

Qual è la formula del campionato?
Girone regionale a 10 squadre. Al termine della regular season (che consta di 22 giornate: 18 tra andata e ritorno più 4 di “fase a orologio”) le prime due classificate spareggeranno per la promozione in A2 con le prime degli altri gironi. Le classificate dal 3° all’8° posto spareggeranno invece per l’ammissione al “campionato di sviluppo” (chiamato anche A3), la novità della stagione 2012-2013. L’ultima classificata retrocederà in serie C.

Quali squadre crede che lotteranno per la promozione?
Ferrara, Lugo, Reggio Emilia e Fortitudo Rosa Bologna sono, sulla carta, le favorite. Noi cercheremo di inserirci nella lotta al vertice.

E quelle che rischiano la retrocessione?
Progetto Misura 6 Bologna e Forlì, almeno sulla carta, mi sembrano un po’ meno competitive del resto del lotto.

Come avete rinforzato la rosa a disposizione del confermato coach Alberto Ganzerli?
Il rinforzo migliore è la conferma di tutte le giocatrici della rosa dello scorso anno (questo garantisce amalgama e meccanismi già collaudati), oltre a ritorno di Erika Aleotti, che per la categoria rimane un lusso dal punto di vista tecnico.

Cecilia Malavasi, pivot e capitano Basket Cavezzo

Credete molto anche nel vivaio?
Crediamo soprattutto nel vivaio, che da sempre rappresenta il fiore all’occhiello della nostra società: la scorsa stagione abbiamo raggiunto le Finali Nazionali con la formazione Under 17, l’anno precedente con l’Under 15. A questo proposito ricordo che abbiamo rinsaldato il rapporto di collaborazione con le società limitrofe Nazareno Carpi e Basket Finale Emilia.

Nel basket femminile, secondo lei, cosa rappresenta il campionato nazionale di serie B?
La serie B rappresenta un buon banco di prova sia per i talenti emergenti che per le giocatrici più esperte. In questa categoria, siccome le squadre non possono schierare giocatrici straniere, devono per forza affidarsi a “prodotti” nostrani.

Negli ultimi anni le regole di gioco, quelle relative al tesseramento degli atleti, le formule dei campionati hanno subito continue modifiche. Cosa ne pensa?
Penso che sia un danno per l’intero movimento femminile, in quanto impedisce alle società di programmare non solo nel lungo, ma anche nel medio periodo.

Erika Aleotti, guardia Basket Cavezzo in azione

Cavezzo e il basket: che importanza ricopre il basket femminile rispetto ad altri sport di squadra, sia in campo maschile che in quello femminile?
A Cavezzo da molti anni il basket femminile è lo sport più seguito grazie ai buoni risultati ottenuti negli anni, sia a livello di prima squadra che di settore giovanile. Alle partite della serie B assistono in media circa 300 spettatori: non sono pochi. Ottimo è anche il rapporto con l’Amministrazione Comunale e le altre associazioni, sportive e non.

Siete protagonisti anche di iniziative sociali, benefiche o culturali?
Lo siamo stati in passato, lo siamo tuttora e lo saremo più che volentieri anche in futuro, se capiteranno le occasioni.

 
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