Documento ufficiale del gemellaggio tra Pompei e Xi'An

Pompei rafforzi il suo impegno per i diritti umani. E’ quanto chiede l’associazione Giovane Italia che in nome della solidarietà allo scrittore Liu Xiaobo*, premio nobel per la Pace 2010, condannato come “sovversivo” a 11 anni di prigione dal regime comunista. Di qui la decisione di presentare al Sindaco Claudio D’Alessio e al Presidente del Consiglio Comunale Ciro Serrapica formale richiesta di annullamento del gemellaggio che dal 2007 unisce la città cinese di Xi’An con la comunità mariana.

Il gemellaggio con la città cinese di Xi’An è stato sottoscritto il 13 ottobre 2007 dal primo governo D’Alessio, all’interno della IV edizione della festa “Pompei è Città”. Come la città mariana anche Xi’An è patrimonio mondiale dell’Unesco ed è considerata la capitale culturale della Cina. Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, il gemellaggio è legato all’idea di esporre a Pompei gli esemplari più pregiati dell’esercito di terracotta, composto in totale da 14mila guerrieri a grandezza naturale, che risalgono al 200 a.C. e che furono rinvenuti a Xi’An nel 1974.

In una nota ufficiale dell’organismo che riunisce i giovani del Pdl, si richiama alla “vocazione cristiana” di Pompei “mortificata dal gemellaggio” con paese sottoposto alla politica repressiva del regime comunista che, oltre a ad essere uno dei paesi con il più alto numero di condanne a morte (come testimonia il rapporto di Amnesty International), prevede il carcere per qualsiasi voce politica contraria alla maggioranza. Nel contempo si chiede coerenza con l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale a sostegno di Sakineh, la donna iraniana su cui pende tutt’oggi una condanna alla lapidazione.

Al di là delle ragioni umanitarie l’associazione presieduta da Vincenzo Garofalo, mette in discussione l’utilità stessa del gemellaggio che, come si legge nella nota, “sembrerebbe essere stato concepito solo come fonte di viaggi per pochi eletti” e nell’ambito del quale si chiede conto della situazione degli interscambi commerciali.

In cauda venenum, la nota chiude con un duro attacco all’attuale opposizione in consiglio comunale, in particolare ai due candidati a sindaco avversari di D’Alessio alle elezioni amministrative del 2009, accusati di “consociativismo” con l’attuale maggioranza nella “spartizione delle deleghe”.
“La voce della Giovane Italiaattacca l’associazioneè l’unico baluardo di un’opposizione che all’interno del Consiglio comunale di Pompei non è mai esistita. I cittadini hanno votato una coalizione politica ben definita e che oggi si ritrova, di fatto, un’amministrazione dove ogni eletto è consigliere comunale di se stesso senza nè arte, nè parte politica”.

*Liu Xiaobo, 54 anni, ha insegnato filosofia all’università di Pechino, prima di diventare uno scrittore impegnato nella difesa dei diritti umani nel suo paese. Un impegno che gli è valso una condanna di 11 anni di prigione, motivata con l’accusa di “incitamento alla sovversione del potere dello stato”. A finire nel mirino del regime comunista è stata la sua attività nel movimento “Charta 08″, manifesto pubblico redatto in occasione del 60º anniversario della proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (10 dicembre 1948 – 10 dicembre 2008), e ispirato alla promozione della libertà di espressione, del rispetto dei diritti umani e delle elezioni libere.

 
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