Portici, comune vesuviano in provincia di Napoli, con i suoi 54.000 abitanti si colloca tra le città al mondo con maggiore densità abitativa avendo oltre 12.000 abitanti per kmq. Sorge sulle pendici occidentali del Vesuvio e si affaccia sul golfo di Napoli con il suo porticciolo detto “Granatello“.

E’ sede del Museo Ferroviario di Pietrarsa dove è conservata la prima locomotiva entrata in servizio sulla prima linea ferroviaria Napoli-Portici.
Portici vanta la presenza di numerose ville del settecento napoletano che fanno parte del cosiddetto Miglio d’oro. Furono edificate da ricchi nobili partenopei che scelsero la zona per l’aria salubre e la bellezza dei paesaggi.

Tra le più importanti troviamo Villa Savonarola e “Villa d’Elboeuf”. La prima è situata al corso Garibaldi, una delle strade principali che collega la città di Portici con Napoli. Oggi la villa ospita uffici del Comune ed è la sede dei matrimoni civili.

Villa d’Elboeuf risale al 1711 e, cronologicamente, fu la prima delle 122 ville vesuviane del Miglio d’oro ad essere costruita. Purtroppo attualmente versa in grave stato di abbandono, le scalinate d’accesso sono state depredate delle balaustre in marmo e il tetto è crollato in diversi punti. Nel 1738 ospitò Carlo di Borbone, che innamoratosi di quei luoghi fece costruire nelle vicinanze la famosa Reggia di Portici, oggi sede della facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Il comune di Portici fa parte della cosiddetta “zona rossa”, cioè quella più a rischio in caso di eruzione del Vesuvio. Se, malauguratamente, dovesse essere necessario l’esodo la regione Emilia-Romagna sarebbe pronta ad ospitare gli abitanti della cittadina partenopea.

foto1: Il Miglio d’oro
foto2: Villa d’Elboeuf
foto3: La prima ferrovia
foto4: La stazione
foto5: Il Vesuvio
foto6: Piazza Poli
foto7: Piazza Matteotti
foto8 Piazzale Brunelleschi
foto9: Santuario San Ciro
foto10: S. Ciro in processione

 
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Commenti (7)


  1. Bella Gino , interessantissimo reportage e belle belle foto !


  2. bellissime foto,ed altrettanto il reportage,molto interessante. ;-)


  3. Diana e Roberto, grazie per essere passati di qua. :-)


  4. Bellissimo fotoreportage Gino!
    Benvenuto tra gli ”scrittori” in erba! :-)


  5. Le foto sono bellissime e il testo, di una prosa lineare, rende molto bene l’importanza, dal punto di vista storico-sociale e storico-artistico, di uno dei luoghi più ameni e ricchi del passato.


  6. Grazie Maria per la visita e il graditissimo commento. :-D


  7. Grazie Ugo, sono felicissimo per l’appellativo di “scrittore” (anche se in erba). Sei troppo buono! ;-)

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