La Meic Services Heraclea Volley Gela partecipa al campionato nazionale di pallavolo femminile di serie B2, girone I.
Risponde alle domande di Comuni-Italiani.it Giuseppe Scifo, direttore sportivo della società di Gela, comune in provincia di Caltanissetta con più settantasettemila abitanti.

Un girone di andata fantastico: 13 partite 39 punti, cioè 11 vittorie per 3-0 e solo 2 per 3-1. Numeri eccezionali che concretizzano un progetto importante costruito da tempo?
A dire il vero non ci aspettavamo questo ruolino di marcia. Eravamo preparati per fare sicuramente un ottimo campionato e la campagna acquisti estiva ci ha dato per una delle favorite. Credo però che la delusione più grande venga dalla mancata risposta di altre squadre che come roster sono attrezzate come noi. Sappiamo tutti che per fare un ottimo campionato ci vogliono tanti fattori e soprattutto fortuna. Il progetto femminile nasce lo scorso campionato, dopo tanti anni di maschile ad alto livello pure, sfiorando la serie A2 con i play off ed uscendo in semifinale contro un fortissimo Ravenna, oggi in serie A. In una città come Gela fino a due anni fa c’erano due squadre di B1 maschile, la nostra e l’altra era la Pallavolo Gela che è salita in A2 nello stesso anno. Avendo una A2 maschile, che dopo purtroppo è fallita, abbiamo ritenuto opportuno passare al femminile e portare la serie B che non vi era mai stata.
Primo anno di femminile, subito play off. Ottimo risultato direi. Questo secondo campionato vogliamo fare meglio dell’anno scorso… ma la strada è lunga e tortuosa, soprattutto dopo il mercato di riparazione.

Giuseppe Scifo

In quale fondamentale eccellete?
La squadra è abbastanza forte in tutti i fondamentali, ma credo che l’attacco sia veramente il fondamentale dove riusciamo a metterci a nostro agio. La nostra bravissima palleggiatrice, Noemi Spena, ha la possibilità di avere sempre 4 giocatrici pronte per l’attacco in ogni giro, sia dalla prima che dalla seconda linea.

E quello più debole?
Forse in battuta non siamo molto aggressivi, quindi diciamo che è il fondamentale meno forte e non il più debole!

Un pronostico su quale atleta potrebbe essere l’MVP a fine stagione.
E’ una bella lotta in quanto ci sono atlete che stanno dimostrando di potere giocare in categoria superiore anche se non l’hanno mai fatto. Una su tutte la palleggiatrice Noemi Spena.

Nel girone I chi è favorito per la promozione e per i play off?
La promozione credo che ormai sia una lotta tra Noi ed Agrigento. La terza in classifica si trova a ben 14 punti di distacco e la lotta sarà sicuramente tra Cefalù, Irritec e Cinquefrondi. Vedo meglio l’Irritec per il roster importante che ha.

Nel girone di andata quale partita ha maggiormente lasciato il segno per emozioni, risultato?
Sicuramente quella contro l’Agrigento che era a pari punti con noi in classifica ed abbiamo vinto senza alcuna sbavatura e con un secco tre a zero. Ma al ritorno sappiamo che da loro sarà molto difficile ripetersi.

C’è un derby particolarmente sentito dalla squadra e dai tifosi?
No. È sentita ormai questa sfida a distanza contro l’Agrigento.

Meic Services Heraclea Volley Gela B2 2011-2012

La B2 cosa rappresenta nel sistema pallavolo italiano?
I campionati di serie B2 dovrebbero essere il trampolino di lancio di molte giovani. Stiamo andando, invece, sempre indietro con le programmazioni e il proseguire di campionati importanti. Troppi soldi ci vogliono e pochi ormai ne entrano nelle casse delle società. Sono molto preoccupato: questo ha fatto sì che il livello della B2 si sia abbassato troppo.

La pallavolo con i canali sportivi gratuiti sul digitale terrestre ha aumentato la sua visibilità. Ritiene che sia un fatto positivo?
Assolutamente sì. Credo che quando la Rai il sabato pomeriggio faceva vedere alcune partite aveva un ascolto importante. Vedo in crescita l’attenzione verso il femminile. Sarà il fatto che la nazionale è vittoriosa da alcuni anni.

A suo giudizio qual è lo stato di salute della pallavolo italiana, maschile e femminile, sempre ai vertici del volley europeo e mondiale?
Non vedo un futuro roseo a livello dello sport in generale, figuriamoci la pallavolo. Purtroppo le società fanno notevoli sforzi e non facendo solo attività giovanile a volte si è soddisfatti. E’ vero che si deve avere un settore giovanile dietro ma è vero anche che si debba avere un campionato importante. Ma tutto gira sempre attorno al recupero di sponsor importanti.

Noemi Spena

Come spiega la supremazia della pallavolo femminile su quella maschile?
Sicuramente le vittorie della nazionale portano un ascolto maggiore tra i media anche se, secondo me, è sempre molto poca l’attenzione che hanno i giornalisti verso questo sport. E poi probabilmente si sta avverando quello che dicevo e cioè che pian piano ci sono sempre meno ragazzi che continuano questo sport se non sono già a livello alto. E questo è sicuramente colpa del sistema in generale.

Avete una squadra maschile in serie C. Come sta andando?
La squadra di serie C maschile sta andando discretamente, anche se gli occhi e gli interessi sono puntati sul femminile ormai anche per quanto riguarda il settore femminile.

Le risulta un calo d’interesse per il volley da parte dei maschi?
Sì, come dicevo prima oggi i maschietti ci pensano due volte prima di iniziare questo percorso e se lo fanno molti si ritirano vero i 20 anni.

Negli anni le regole di gioco hanno subito continue modifiche. Cosa ne pensa?
E’ stata fatta una scelta da parte di chi comanda le regole, cioè mettere più spettacolo e meno tecnica. Infatti oggi non tutti crescono tecnicamente a pallavolo. Ai miei tempi anche il centrale doveva sapere ricevere e difendere… comunque il pubblico si diverte di più adesso. Forse è la cosa più importante.

Cosa eventualmente cambierebbe?
La Federazione dovrebbe aiutare le società con il materiale sportivo e tecnico, oltre che aiutare noi siciliani a raggiungere mete lontane dove i costi si alzano notevolmente. Poi inserirei la possibilità di fare sedere il preparatore fisico in panchina e lo scout man. Un’altra cosa, decidere di giocare solo con una tipologia di palloni.

Martina Escher

La Meic Services Heraclea Volley Gela cosa rappresenta per la comunità di Gela?
Oggi la nostra società è il punto di riferimento sportivo di tutta la città. Siamo l’unica squadra sportiva che fa un campionato nazionale. Fino all’anno scorso a Gela c’erano una serie A2 di volley maschile, una serie C1 di calcio e una squadra di serie C1 di basket.
Sono falliti tutti tranne noi ed il basket. Quest’ultimo ha però scelto di fare il campionato con i giovani cresciuti dal vivaio.

La crisi economica condiziona la realizzazione dei programmi di una società di pallavolo?
Ovviamente sì, e stiamo rischiando di sparire tutti come tutto lo sport in generale. Noi abbiamo la fortuna di avere il nostro Main Sponsor e cioè la Meic Services del nostro direttore generale dott. Maurizio Melfa, che ci dà una mano essenziale per la continuazione della vita pallavolistica femminile a Gela. Stiamo lavorando per cercare di fare avvicinare a noi, appassionati e vogliosi di lavorare al nostro progetto per il futuro che deve essere quello di avere una buona prima squadra di livello e fare crescere il nostro vivaio che è ancora agli inizi.

Siete impegnati anche in iniziative sociali e benefiche?
Facciamo sempre manifestazioni con associazioni di diversamente abili. E la cosa ci inorgoglisce molto.

 
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