A Monteleone di Puglia, piccolo comune dei Monti Dauni meridionali ai confini con l’Irpinia, il 16 agosto 2015 ha avuto luogo, come da consuetudine, la Festa patronale di San Rocco “grande”.

E’ detta così perché il santo taumaturgo francese, vissuto nel XIV secolo, è talmente venerato dai monteleonesi come efficace protettore contro le pestilenze, le malattie e le calamità naturali al punto che ogni anno lo onorano, sin dal 1900, anche la seconda domenica di maggio con la Festa patronale di San Rocco “piccolo” per invocare la sua protezione sulle campagne ed i raccolti. In tal caso la venerata statua di San Rocco viene traslata dalla Chiesa Madre di San Giovanni Battista alla cappella rurale a lui intitolata, a valle del paese verso Savignano Irpino, che venne costruita un anno dopo la terribile pestilenza del 1656 al posto della precedente a sua volta costruita dai monteleonesi sopravvissuti alla peste del 1561 sul luogo di sepoltura dei loro congiunti. In tale cappella rurale, ingrandita ed ammodernata nel 1899 e ricostruita nelle forme attuali dopo il terremoto del 1962, la statua di San Rocco vi rimane dalla seconda domenica di maggio alla prima domenica di agosto, quando ritorna nella Chiesa Madre monteleonese per la Festa patronale di San Rocco “grande” e ivi rimane fino alla seconda domenica di maggio dell’anno seguente.

La Festa patronale di San Rocco “grande” del 16 agosto 2015 è stata, come di consueto, preceduta da quella dell’Assunta che si è tenuta il giorno precedente, Ferragosto ed ha raggiunto il culmine con la processione tardopomeridiana della statua mariana lignea e policroma, iniziata dopo la messa vespertina nella Chiesa Madre. La serata è stata invece caratterizzata dalla tradizionale Festa dell’Emigrante in paese e dalla XIV edizione del Midsummer Night, tenutasi presso il campo sportivo. Al mattino seguente, dopo la Santa Messa solenne nella Chiesa Madre, la statua lignea e policroma di San Rocco è stata condotta in processione per le vie del centro monteleonese, a partire dalle ore 11:30 circa e nonostante una leggera pioggia. Per l’occasione è stata allestita al centro dell’antistante Piazza Regina Margherita una coloratissima infiorata riproducente San Rocco. Dopo il rientro nella stessa chiesa, il simulacro del patrono è stato collocato nella nicchia sovrastante l’altare maggiore al posto della statua di San Giovanni Battista. L’operazione, resa possibile grazie ad un montacarichi presente nella struttura dell’altare ed azionato a mano, è stata salutata dall’applauso dei fedeli. Dopodiché, in tarda mattinata, si sono resi gli onori ai caduti in guerra presso il rispettivo monumento in Piazza Municipio dove si è anche esibita la banda musicale che aveva già accompagnato la processione. I festeggiamenti esterni sono proseguiti fino a notte fonda con l’accensione delle luminarie, il concerto di Enzo Avitabile e i Bottari, tenutosi in Piazza Municipio verso le ore 22, e, subito dopo, con i fuochi pirotecnici e la Notte Bianca.

Il presente fotoreportage è illustrato dalle sottostanti sei immagini raffiguranti:
l’infiorata riproducente la venerata statua di San Rocco e realizzata, per l’occasione, in Piazza Regina Margherita, davanti alla Chiesa Madre di San Giovanni Battista (foto nn. 1-2);
la statua dell’Assunta collocata all’interno della stessa chiesa su un apposito trono, collocato a destra dell’arco trionfale (foto n. 3);
la statua di San Rocco dopo la conclusione della processione e mentre prende il posto di quella di San Giovanni Battista nella nicchia sovrastante l’altare maggiore della Chiesa Madre (foto n. 4-5);
l’esibizione della banda musicale in Piazza Municipio nella tarda mattinata del 16 agosto 2015 (foto n. 6).

 
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