A Celle di San Vito, comune di lingua e cultura francoprovenzale che fa parte dei Monti Dauni Meridionali e che per numero di abitanti è il meno popoloso della Puglia (172 ab. al censimento 2011), il 15 giugno 2015 sono stati festeggiati, con una processione per le vie e piazze principali, i Santi Vito, Modesto e Crescenza i quali, per la loro incrollabile fede cristiana, nello stesso giorno del 303-304 d. C. subirono il martirio, che venne deciso dall’imperatore Diocleziano.

La processione ha avuto inizio al termine della Santa Messa solenne delle ore 11, celebrata in onore dei tre santi nell’ottocentesca Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina vergine e martire. Il corteo processionale, aperto dalla croce portata dai chierichetti, ha visto innanzitutto sfilare i fedeli del paese in due file laterali. Al centro, dopo costoro, si sono susseguiti: il parroco del paese don Antonio Moreno, che ha guidato i fedeli con le preghiere; quello di Alberona, don Luigi Pompa, che ha condotto un reliquiario contenente delle reliquie dei tre martiri; il busto di Santa Crescenza, nutrice di San Vito, che è stato condotto a spalla da sole donne in borghese; il busto di San Modesto, precettore di San Vito, e la statua a corpo intero dello stesso San Vito (con due cani a i suoi piedi) entrambi i quali sono stati invece trasportati da portatori uomini, sempre in borghese. I simulacri lignei e policromi dei tre santi martiri sono stati a loro volta inseguiti dal gonfalone del Comune di Celle di San Vito, dal sindaco Palma Maria Giannini e dai consiglieri comunali, dalla banda musicale e dai fedeli restanti.

Dopo aver compiuto il giro del paese ed aver percorso l’intera Via Roma, la processione ha effettuato una sosta in Piazzale Incontro per assistere all’accensione dei fuochi d’artificio che ha avuto luogo presso il sottostante campo sportivo. Dopodiché la processione dei SS. Vito, Modesto e Crescenza ha intrapreso il cammino inverso lungo Via Roma fino alla Chiesa Parrocchiale di S. Caterina vergine e martire, dinanzi alla quale, in Largo Favria, è stata effettuata l’ultima sosta di preghiera, con i simulacri dei tre santi rivolti verso i fedeli. Alla sua conclusione è stata impartita la benedizione finale dal parroco don Antonio Moreno ed i fedeli hanno potuto baciare il reliquiario, mentre le tre sculture sacre facevano rientro in chiesa.

La festa che si svolge a Celle di San Vito il 15 giugno di ogni anno è detta di “San Vito delle ciliegie” ed in passato, fino ad oltre la prima metà del secolo appena trascorso, la processione in onore dei SS. Vito, Modesto e Crescenza non si limitava a precorrere le principali vie del paese, ma raggiungeva la località San Vito, situata a circa 5 km dal paese, in direzione sudovest, ma ricadente nel territorio di Faeto. Qui, presso l’omonima chiesetta, oggi ridotta a rudere ma recuperata, e la contigua taverna-masseria di proprietà dei Maresca, si tenevano anche la fiera del bestiame e la vendita delle ciliegie raccolte nei dintorni, mentre i pellegrini provenienti perlopiù da Celle di San Vito, Faeto e Castelluccio Valmaggiore, oltre a pregare, consumavano il pranzo e si divertivano.

Dal 1981 i cellesi si recano in pellegrinaggio in questa località al mattino dell’otto agosto di ogni anno, data scelta per consentire anche la partecipazione dei compaesani emigrati. In quest’occasione, vengono qui condotti i simulacri dei tre santi martiri, provenienti dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina e caricati su un rimorchio addobbato e trainato da un trattore. All’interno della Chiesa di San Vito, viene celebrata la Santa Messa in loro onore, al termine della quale i pellegrini consumano i pasti da loro preparati e si svagano collettivamente. Tale festa è quella di “San Vito delle corone”, la quale in passato si teneva nel mese di aprile e consisteva in un pellegrinaggio di sola penitenza verso il medesimo luogo di culto.

Il presente fotoreportage si correda delle sottostanti sei immagini aventi per oggetto:
la processione del 15 giugno 2015 mentre percorre Via Roma, la principale di Celle di San Vito (foto n. 1);
il busto di Santa Crescenza martire, condotto a spalla da sole donne (foto n. 2);
il busto di San Modesto martire (foto n. 3) e la statua di San Vito martire (foto n. 4), condotti a spalla da portatori in borghese;
l’accensione dei fuochi pirotecnici presso il campo sportivo comunale (foto n. 5);
la sosta di preghiera tenutasi alla conclusione della processione, dinanzi all’ottocentesca Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina vergine e martire (foto n. 6).

 
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