Isola Dovarese è un piccolo borgo della pianura padana in provincia di Cremona sulle rive del fiume Oglio ai confini della provincia di Mantova diventato famoso per il Palio delle Contrade che si tiene nel secondo fine settimana di settembre.

La manifestazione, nata nel 1967, è animata da centinaia di volontari che con ammirevole impegno si dedicano alla rappresentazione del matrimonio tra Anna Dovara e Filippo Gonzaga collocata intorno alla fine del ’400.

Per tre giorni il visitatore compie un viaggio a ritroso nel tempo in borgo medievale con i vicoli ricoperti di paglia, le insegne delle taverne, le luci delle torce e dei falò, il fumo delle griglie e il vociare della folla con abiti dell’epoca confezionati con velluti e broccati, austeri soldati nelle lucide armature con lance e spade, musici, saltimbanchi e imbonitori.

Nulla è lasciato al caso e un’abile regia coordina i movimenti di centinaia di attori che con ammirevole dedizione si muovono sulla scena e fanno di questo Palio un evento che non ha nulla da invidiare a quelli più conosciuti.

La rappresentazione inizia il venerdì con la consegna delle chiavi al Priore da parte del Sindaco, l’accensione delle fiaccole e la presentazione delle contrade; seguono vari giochi col fuoco e spettacoli pirotecnici.

Il sabato lo spettatore viene coinvolto nella vita del borgo tra taverne che offrono da mangiare e da bere, figuranti che creano l’atmosfera di quel tempo quando nelle giornate di festa il popolo, complice la notte, ricercava il piacere corporale.

La domenica mattina si possono visitare le chiese e la prigione e la miriade di banchetti che offrono ghiottonerie e oggetti di artigianato mentre chiromanti e ciarlatani si aggirano tra la folla di visitatori con le loro offerte miracolose.

Nel pomeriggio poi dopo la sfilata dei gonfaloni delle Contrade, con al seguito i contradaioli, scendono in piazza Anna Dovara e Filippo Gonzaga che dopo avere salutato la folla si seggono sul palco per assistere ai giochi per la conquista del Palio.

Le contrade che si contendono il premio sono:

● Porta Tenca, colore giallo, per tradizione composta da villici, artigiani e commercianti;

● San Giuseppe, colore verde, che era composta da gente ebraica dedita al commercio ed all’usura;

● Le Gerre, colore blu, comprendeva i pescatori, barcaioli e mugnai;

● San Bernardino, colore rosso, era la contrada dei contadini e dei piccoli artigiani.

Per il terzo anno consecutivo la contrada delle Gerre si è aggiudicata il palio.

 
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Commenti (5)


  1. Per cortesia qualcuno della redazione mi può correggere nel titolo Contrade ?

    Grassie


  2. Ciao Gianfranco, molto interessante questo tuo fotoreportage, e naturalmente anche le foto che catturano i momenti vivi della manifestazione…
    Trovo interesante anche lasciare spazio nelle ultime due foto a dei collage di immagini, che arricchiscono ulteriormente la descrizione visiva della manifestazione.

    Volevo poi dirti che la richiesta di modifiche ad un fotoreportage, è meglio che tu la faccia nel forum dove vengono appunto segnalati problemi nella visualizzazione, o richieste di modifica: l’indirizzo è rete.comuni-italiani.it/forum/viewtopic.php?f=1998&t=14278 (ho omesso la parte iniziale del link, perché altrimenti è probabile che questo mio post venga sospeso…).

    A presto

    alexZalex


  3. Grazie ad Alex per l’apprezzamento e i consigli e a Marcello per la correzione.

    Gianfranco


  4. Vedo dai costumi e dalle scene rappresentate sulle foto che la ricostruzione storica sarà stata riuscitissima, sono meritevoli quei volontari che si dedicano alla realizzazione di tali eventi. Anche in Friuli da anni ormai proloco ed associazioni si prodigano nel riproporre qualche evento storico fra le mura dei centri storici ed è un bel modo per rinsaldare l’unione dei quartieri nel compito di garantire il successo. Molto chiaro il racconto della manifestazione e le foto sono bellissime.

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