Festa dell’indipendenza americana in Laguna
Per la prima volta a Venezia si è celebrata oggi 4 luglio la ricorrenza dell’indipendenza americana con un nutrito gruppo di cittadini statunitensi residenti in città ed altri di passaggio.
Nella prestigiosa e raffinata cornice di Ca’ Sagredo la Hotel Manager signora Lorenza Lain ha ospitato il party che è stato allietato da cantori folk veneziani che hanno magistralmente interpretato canzoni “da batèo” ed una eccellente soprano americana che ha cantato con grande talento l’inno nazionale americano e “Summertime” di George Gershwin.
Era presente il Console Generale degli Stati Uniti d’America a Milano, Kyle R. Scott che ha voluto partecipare ancora una volta la sua vicinanza ed il cordoglio per i terremotati dell’Emilia e ricordare con orgoglio e gratitudine il valore del corpo dei vigili del fuoco di New York che hanno prestato soccorso in occasione dell’attentato alle torri gemelle.
In rappresentanza del Comune di Venezia c’era l’Assessore Ugo Bergamo ed altre personalità tra cui il Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’Arsenale a Venezia, Contrammiraglio Maurizio Ertreo
foto 1: Ca’ Sagredo a Santa Sofia
foto 2: discorso del Console
foto 3: la soprano canta l’inno americano
foto 4: si ascolta l’inno nazionale americano
foto 5: i venezianissimi “bovoéti”
foto 6: L’americanissima barbeque
foto 7: elmetto dei vigili del fuoco newyorkesi
foto 8: (da sx) Giovanni Fracassi (ristorante da Ivo), Furio Bragagnolo (presidente Pasta Zara), Console Kyle Scott, Bepi D’Este (organizzatore), Lorenza Lain (Hotel menager), Signora Scott, Ugo Bergamo
foto 9: l’Ammiraglio conversa con il Console
foto 10: canzoni da “batèlo”
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Diana Cocco: bravissimo Ezio, aspetto altri 50 e poi ancora .... ;)...
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eziodellagondola2: Grazie Diana per il commento su un reportage che rappresenta per me una tappa im...
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Diana Cocco: Molto interessante, grazie Ezio...
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Diana Cocco: ciao Ezio :)...
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eziodellagondola2: Grazie Maria e Diana, sempre attente e gentilissime; è chiaro come l'argomento ...













Commenti (3)
emmaromanazzi scrive:
Come sempre un bel reportage, interessanti le foto e…. ingrandendo la foto n. 5
““bovoéti” ( nome per me sconosciuto non conoscendo il veneziano) sono spettacolari.
eziodellagondola2 scrive:
grazie Emma: cito da “Cenni storici sulla sagra paesana di Scaltenigo.
“Molto frequentato – ma quasi esclusivamente dagli uomini – era anche il banchetto dei “ bovoéti”. Il penetrante odore dell’aglio, con cui i piccoli molluschi venivano conditi (“aio e oio”), si spandeva all’intorno e attirava gli avventori. Da un ampio catino di terracotta bianco e verde il venditore prelevava, con un largo cucchiaio, una certa quantità di chioccioline e ne riempiva un cartoccio di ruvida carta gialla. Gli avventori estraevano i piccoli animali dal guscio aiutandosi con uno spillo e succhiando. Una volta consumata la “razione”, era d’obbligo una capatina all’osteria, tanto per…pulirsi la bocca.”
emmaromanazzi scrive:
Grazie per questa ulteriore ed interessante sagra paesana.