L’ultima pagina del registro portava la data 04/04/94. Probabilmente l’ultimo mese di attività.

Lo Sporting Club Monte Spada di Fonni era un fiore all’occhiello del turismo in Sardegna. Fuori da ogni schema. Del resto se uno parlava o menzionava la Sardegna, lo faceva in virtù di mare, sole, abbronzature, spiagge bellissime e Costa Smeralda. Di certo non per la neve. Eppure anche in Sardegna nevica in inverno.

Lo Sporting Club, infatti, era sorto in montagna, a 1470 m, e aveva soprattutto la funzione di accogliere e coccolare il turismo invernale, apprendo quindi un nuovo filone del tutto inusuale.
Stando ai ricordi di gioventù, lo ricordo con i parcheggi pieni di auto, i locali interni affollati, il bar ricolmo di gente e la fila di sciatori alle seggiovie. Le piste percorse da sciatori e bimbi su slittini in legno e camere d’aria, tutti intenti a divertirsi e godere di un fatto tanto normale quanto inusuale.

La neve, bellissima per i bambini, bella per gli adulti ma solo la domenica, era un problema, un impiccio, un disagio per la maggior parte degli abitanti dei paesi montani.
Eppure, di quel bellissimo disagio, si pensò di farne una fonte di guadagno: e ci riuscirono.

Peccato che da quella data, 04/04/94, si chiusero i battenti: finì il divertimento per tante famiglie. Peccato che da allora, l’intero complesso che vantava oltre 600 appartamenti, piscine, piste da sci e slittino, ristorante, bar, sale da ballo e quant’altro, sia stato abbandonato a se stesso.
E ancora peccato che oggi sia un gigante morto ed in decomposizione, vittima e preda di sciacalli che lo spogliano e delinquenti che lo violentano portando via di tutto: travi del tetto tagliate e schiodate, termosifoni, mobili, rubinetti, interruttori, lampade, lampadine, porte, finestre, scalini in legno, finimenti in pietra e marmo, insomma di tutto, maniglie comprese.

Entrare ha fatto male. Uscire peggio. Perché non solo è tutto abbandonato, svuotato, spogliato, depredato, messo a soqquadro, ma assieme è anche un rudere di ricordi, di echi di voci, di fantasmi di vita passata, di amori consumati, iniziati o finiti, di baci rubati, di innamoramenti alle feste di matrimonio. Ectoplasmi di una vita passata che ora vivono solo nei ricordi di chi li ha vissuti.

 
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