Non era la meta programmata, anche perché l’esistenza del Santuario sul Monte Madonna (secondo colle per altezza del gruppo degli Euganei) era a me sconosciuta.

Andavo, quel soleggiato giorno di metà novembre, presso un’azienda agricola di Teolo situata a mezza costa del sopra citato colle, per fare scorta del delizioso vino ivi prodotto.
Finite le trattative, dopo gli assaggi di rito, con il solerte e simpatico contadino, espressi il desiderio, vista la bellissima giornata autunnale, di brandire la mia inseparabile reflex e fare scorta per lo spirito, visto che per il corpo avevo già abbondantemente caricato l’auto.

Il sig. Lino (il solerte e simpatico contadino), prodigo di suggerimenti e consigli, m’indicò la cima del colle come posto dal suggestivo panorama con la non trascurabile presenza di Santuario d’epoca medioevale.
Salito in auto proseguii per la cima del colle e giunto alla fine della strada mi ritrovai di fronte al Santuario, che mi apprestai a visitare e fotografare.

Il complesso monastico viene fatto risalire attorno al 1200, antica meta di pellegrinaggi alla ricerca della solitudine e della vita eremitica nella preghiera.
Da sempre i custodi del santuario furono gli “Eremiti”, che rendevano conto all’Abate di Praglia.
Nel corso dei secoli il complesso ha subito vari restauri e rifacimenti, tra i più recenti, negli anni 60 del 900, la riedificazione del chiostro e del monastero.

Dalla cima del colle il panorama è veramente suggestivo, lo sguardo spazia fino al mare della laguna veneta, peccato che quel giorno una persistente foschia sulla pianura impedisse la visione dell’azzurro Adriatico.
Durante la discesa dal colle scorsi, immersa suggestivamente nella vegetazione dai colori autunnali, la chiesa di Teolo, il comune in provincia di Padova, nel territorio del quale si trova il Santuario.

E dopo aver fatto scorta sia per il corpo sia per lo spirito, ho fatto rotta verso casa dove mi aspettava del profumato salame all’aglio ottimamente stagionato, che avrei innaffiato con il Corbinello novello che mi accompagnava nel baule dell’auto.

 
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Commenti (4)


  1. Un bel reportage, belle foto e racconto. :-)


  2. Bravo Mauro, un racconto spiritoso – specie per il salame all’aglio che dev’essere una “ventata di aria fresca” per la bocca – e le foto esaustive dei vari aspetti del luogo visitato. ;-)


  3. Eh si, per una buona qualità di vita bisogna nutrire sia il corpo sia lo spirito.
    Felice di aver alimentato il vostro spirito, per il corpo……purtroppo ci separa lo spazio. :-)


  4. Simpatica descrizione

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