Dopo Wojtyla e Ratzinger, Bergoglio è stato il terzo papa ad arrivare in terra salentina. Il 20 aprile, per il 25esimo anniversario della scomparsa di Mons. Tonino Bello, papa Francesco è stato ad Alessano, un paesino della provincia di Lecce, per rendere omaggio al compianto vescovo salentino, presidente di Pax Christi e testimone della “convivialità delle differenze” e per cui è in corso una causa di beatificazione della Chiesa Cattolica.

Una notizia che ha scatenato l’entusiasmo di molti fedeli che fin dalle prime luci dell’alba sono accorsi da tutto il Salento. Ad accogliere Papa Bergoglio è stato mons. Vito Angiuli della diocesi Ugento santa Maria di Leuca con il Sindaco di Alessano Francesca Torsello. Dopo aver sostato in privato sulla tomba di don Tonino e dopo aver salutato i familiari del servo di Dio, ha incontrato i fedeli nel piazzale antistante al cimitero. Un’enorme folla di fedeli (“20.000 circa” ) con canti e bandierina ha accolto il Santo Padre, erano presenti tutte le massime autorità civili, militari e politiche, presente anche don Ciotti di Libera a questo storico appuntamento.

Papa Francesco ha citato più volte la figura di don Tonino e la sua meravigliosa terra di origine, terra di “frontiera” che egli stesso chiamava “terra-finestra”, dal Sud dell’Italia, ha sottolineato Bergoglio, “si spalanca ai tanti Sud del mondo”, dove “i più poveri sono sempre più numerosi mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e sempre di meno”.

E poi rivolgendosi ai salentini: “Siete una finestra aperta, da cui osservare tutte le povertà che incombono sulla storia”, ma siete soprattutto una finestra di speranza perché il Mediterraneo, storico bacino di civiltà, non sia mai un arco di guerra teso, ma un’arca di pace accogliente”.

Sul palco è stata portata la settecentesca icona originale della Madonna di Leuca, proveniente dalla basilica di De Finibus Terrae, sulla quale il Pontefice ha posato il suo dono: un rosario d’oro e onice. La diocesi ha offerto il denaro raccolto dalle varie parrocchie nel corso della Quaresima (da destinarsi secondo le intenzioni benefiche di Bergoglio) e un quadro d’argento raffigurante la Madonna di Leuca.

Altri doni da parte della Fondazione Don Tonino Bello (un pastorale di legno d’ulivo) e una serie di prodotti artigianali, mentre il Comune di Alessano ha donato un quadro. Per l’occasione, infine, Poste Italiane ha previsto anche uno speciale annullo filatelico. Finita l’udienza, il santo padre a proseguito poi in elicottero al secondo luogo del cuore di don Tonino, ossia Molfetta in terra barese dove è stato pastore per 11 anni, vescovo dall’ottobre 1982 al 20 aprile 1993, giorno della morte per un tumore allo stomaco.

 
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Commenti (4)


  1. grazie diana, ho sentito che prossimamente papa francesco va a bari, adesso devi provvedere tu a un reportage dell’evento. ;-)

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