Qui a Bard il tempo sembra essersi fermato, nulla è cambiato, la via dell’antico borgo medievale lastricata di ciottoli serpeggia lungo le case d’epoca alcune costruite a ridosso delle rocce tanto che sembra far parte di loro, curva dopo curva si ammirano i monumenti a cielo aperto fra cui la Casa del Vescovo, la Casa della Meridiana e la Casa Ciuca, tutte risalenti tra il XV e il XVI secolo. Lungo il percorso non si può far a meno di visitare le tante botteghe artigiane che la gente del posto cura con tanto amore, producendo ancor oggi artigianato locale.

Oggi 2 e 3 settembre 2017 si ritorna indietro nel tempo, si torna al 21 maggio 1800 quando le truppe di Napoleone Bonaparte cercarono di espugnare la fortezza. Oggi come allora si rivive aria di tensione, schieramenti militari austro-piemontesi comandati dal capitano Stockard von Bernkopf si preparano alla battaglia e chiedono rinforzi ai vari eserciti come i Cecoslovacchi e gli Ussari ungheresi, i francesi avanzano e allestiscono il loro campo nei pressi del ponte sulla Dora Baltea che divide il paese di Bard da quello di Hòne. Soldati che preparano le munizioni per i loro fucili, altri che armano i cannoni e li posizionano in punti strategici, le donne di truppa, sempre al seguito dei loro mariti, preparano il cibo e allestiscono le tende mediche da campo con i rudimentali attrezzi del tempo.

Lenta scende la sera e i francesi preparano il loro primo attacco cercando di cogliere di sorpresa nel sonno le truppe austro-piemontesi all’interno del forte. Le truppe di Napoleone circondano il forte ed iniziano a bombardare, mentre alcuni soldati seguendo la strada cercano di entrare nel forte, sulla loro via trovano gli austriaci che li bloccano davanti alla Chiesa, a pochi passi dal portone del forte, e sbarrano il loro avanzamento. Inizia cosi una dura battaglia corpo a corpo che costringe gli austriaci alla ritirata asserragliati nel forte, mentre le bocche di fuoco dei cannoni continuano a cantare per tutta la notte e i colpi rimbombano per tutta la valle. L’attacco notturno si placa con le truppe francese che assediano il forte.

Alle prime luci dell’alba Napoleone riorganizza l’esercito e lo divide in 2 tronconi, il primo attaccherà da est e il secondo salirà dal versante ovest. Cosi facendo i francesi riescono ben presto a sfondare i portoni di accesso ed entrano nel forte, presto la battaglia diventa una carneficina che lascia sul campo senza vita più di 3000 uomini e innumerevoli feriti. Il capitano austriaco Stockard von Bernkopf viste le ingenti perdite e stremato dalla battaglia al tramonto decide di firmare la resa. Bard è dei francesi. Napoleone avvilito dalla rabbia per la resistenza che si è trovato davanti, ordina che la fortezza venga rasa al suolo… Il prossimo appuntamento con Napoleonica sarà fra 2 anni.

 
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