In una giornata molto fredda, domenica 5 febbraio 2017, la prima domenica del mese, come da tradizione, a Faeto si è svolta la 36^ Sagra del Maiale nero, organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Strumenti & Figure.

La ”Féte de lu cajùnne de Faìte” coinvolge il borgo dei monti Dauni che si trova a 866 metri sul livello del mare – il più alto della Puglia – e che con Celle di San Vito rappresenta in Puglia l’unica minoranza linguistica franco-provenzale.

Il momento clou della sagra è avvenuto alle 11:00 con la depilazione del maiale nero, a cura degli uomini del “Salumificio – Allevamento del maiale nero Moreno” dinanzi agli impiegati dell’ufficio d’igiene. I visitatori hanno così potuto constatare che il maiale nero in realtà, sotto il manto nero, è bianco, così come si trova nelle macellerie.

Nel primo pomeriggio – ore 15:00 – è stato possibile degustare molte squisite prelibatezze, tipiche specialità culinarie a base di carne del maiale nero allevato allo stato brado nei boschi e pascoli del territorio. In particolare, distribuita gratuitamente in piazza, si poteva assaggiare l’antica pietanza franco-provenzale ”soffritto e pane unto” – “suffrì e panùnte” (tagli di carne di maiale meno pregiati, peperoni sott’aceto, patate e pane unto) accompagnata dal famoso vino rosso di Troia.

A seguire il grande spettacolo di cabaret con il prof. Enzo Fischetti da Made in Sud ed estrazione dei biglietti vincenti con ricchi premi gastronomici. Madrina della sagra è stata la conduttrice del TG Norba, Daniela Mazzacane. Ospite il vice presidente della Commissione Cultura e marketing territoriale del Comune di Bari, dott. Filippo Melchiorre.

Durante la giornata i visitatori hanno curiosato tra le bancarelle della mostra-mercato di prodotti tipici ed artigianali, hanno visitato con le guide il museo della civiltà contadina dei due comuni ed il centro storico; si sono divertiti con gli spettacoli di clown e giocolieri; hanno assistito alla parata e agli spettacoli degli sbandieratori di Lucera, a musica con DJ, a danze popolari, falò nelle principali piazze ed incontri con tradizioni e cultura.

Anche quest’anno, quindi, la tradizione è stata rispettata e la Sagra del Maiale nero si è rinnovata ripercorrendo le fasi della mattanza e celebrando il maiale quale simbolo di abbondanza anche se c’è chi afferma che andrebbe abolita.
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