Roma Calcio Femminile 2011-2012

Il G.S. Roma Calcio Femminile partecipa al campionato nazionale di calcio femminile serie A.

Intervistiamo Selena Mazzantini, allenatrice e in precedenza calciatrice, ha ricoperto il ruolo di centrocampista nella società di Roma.

In classifica siete ultimi con 5 punti ma con una partita, il derby con la Lazio, da recuperare. Dal sesto posto finale dell’anno scorso all’attuale ultimo posto, con dieci partite ancora da giocare. Che cosa è successo?
Fare confronti con lo scorso anno mi sembra alquanto inappropriato. Dall’anno scorso a quest’anno i cambiamenti sono molti e gli obiettivi totalmente diversi. In questa stagione la Società ha scelto di puntare su una squadra nuova e giovane che dia un futuro roseo a questa nuova Roma nell’arco temporale di qualche anno. Nonostante questo le ragazze stanno bruciando le tappe e stanno dimostrando di valere, partita dopo partita. Il posto in classifica che ci ospita è solo temporaneo.

Selena Mazzantini (foto Quintarelli)

Quale partita tra quelle disputate in questo campionato ricorda di più per emozioni, risultato?
Assolutamente tutte, dalla prima all’ultima giocata, perché ogni gara mi sta regalando tante emozioni nuove grazie all’impegno e all’evidente crescita della squadra che ho la fortuna di allenare.

Un suo pronostico sui verdetti del campionato di serie A di calcio femminile.
Non faccio pronostici, posso semplicemente dire che le squadre più forti che abbiamo incontrato sono il Bardolino e la Torres e penso che saranno loro a contendersi fino alla fine la conquista dello scudetto. Inoltre devo smentire la classifica dicendo che di sicuro la Roma non è la squadra più debole del campionato e non merita la retrocessione!

Quale atleta, finora, si è fatta più notare?
Le atlete che finora si sono fatte più notare sono le più “anziane” del gruppo, che stanno trascinando le più giovani.

E la squadra nel campionato primavera?
La Primavera sta andando benissimo, indice che la Roma dà molta importanza al settore giovanile guidato da ottimi tecnici e che può contare su un fiorente vivaio.

Ilaria Pasqui (foto Quintarelli)

E’ attuale il dibattito sul futuro del calcio femminile italiano per dargli un futuro più vicino ai livelli raggiunti in Germania o negli USA.
Auguro al movimento del calcio femminile di raggiungere i livelli dei paesi statunitensi ed Europei, ma sono ancora un po’ scettica a tal proposito perché la cultura sportiva in Italia non è ancora molto sviluppata verso questo sport (soprattutto nelle scuole) e per crescere è necessario che ai vertici ci siano guide che abbiano vissuto in prima persona esperienze in quest’ambito e che operino per passione.

Sono proposte sostanziali modifiche all’organizzazione delle società, verso il semi-professionismo e il professionismo (srl, sinergia con il calcio maschile, ecc.). Che cosa ne pensa?
Penso che sia un buon modo per far crescere il movimento, dando così più visibilità a questo sport.

Siete protagonisti anche di iniziative sociali, benefiche, culturali?
Siamo sempre felici di intervenire a iniziative sociali e benefiche, non esitiamo mai ad offrire la nostra partecipazione a questo tipo di eventi dando la nostra massima solidarietà. Siamo ad esempio vicine al progetto Special Olympics e molte sono le iniziative che portiamo avanti da tempo come l’organizzazione di amichevoli per raccogliere giochi o beni di prima necessità che poi consegniamo ai bambini più sfortunati.

 
© Riproduzione Riservata
 
 

Nessun commento

Lascia un Commento