panoramica Scavi con Vesuvio

“Un allarme ingiustificato per gettare discredito sull’Amministrazione dei Beni Culturali”. E’ l’accusa che la Soprintendenza Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei rivolge alle agenzie di stampa in merito alla notizia di un presunto crollo che avrebbe interessato la domus di Diomede.

Il sopralluogo effettuato dal personale tecnico, insieme con le forze dell’ordine, nella lussuosa villa sita lungo via dei Sepolcri ha smentito qualsiasi danno allo stato dei luoghi. Di qui la dura replica alle informazioni diffuse nei giorni discorse, in merito alle quali potrebbe partire una denuncia per procurato allarme.

Nel contempo, l’Ente diretto dalla Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro fa sapere che, a seguito di un sopralluogo nella Regio VI.1.4, si è constatato il “parziale distacco della muratura posteriore di una fontana, che si è adagiata all’interno della fontana stessa”.
Un cedimento ritenuto non recente dai tecnici, come dimostrerebbe la presenza di vegetazione spontanea. Nella fattispecie si sottolinea che la domus, portata alla luce nel 1700, è chiusa al pubblico e la sua messa in sicurezza è già prevista nel Programma per la salvaguardia per Pompei.

In questo programma. a dispetto dei disagi arrecati dalle piogge, è senza dubbio prioritaria la sistemazione dell’aspetto idro-geologico e della rete di scolo delle acque piovane. In quest’ottica la stessa Cinquantaquattro aveva annunciato, all’interno di un’intervista concessa al settimanale Espresso, l’intenzione di rimettere in funzione il Canale del Conte Sarno, costruito alla fine del Cinquecento.

(Foto di Red Zion)

 
© Riproduzione Riservata
 
 

Nessun commento

Lascia un Commento