panorama di un parco di Ferrara

Il palazzo di Renata di Francia e il suo giardino, oggi parco Pareschi, farà da location d’eccezione al pomeriggio culturale previsto per sabato 16 aprile. Un appuntamento tra storia, teatro, canto e botanica, in uno dei più suggestivi complessi monumentali che la dinastia d’Este ha lasciato in eredità alla città di Ferrara.

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni della Giornata nazionale del giardino 2011, e nasce dalla collaborazione fra Comune, Università e Garden club, con il sostegno di Amsefc ed Hera.
Si tratta di visite guidate gratuite destinate a ferraresi e turisti, che a partire dalle 16,30 saranno scortati dal responsabile dell’Ufficio ricerche storiche del Comune, Francesco Scafuri, tra le sale del palazzo di via Savonarola 9, oggi sede di rappresentanza dell’ateneo cittadino.

Il percorso proseguirà quindi tra le aiuole del parco dove i due esperti botanici Filippo Piccoli e Giovanni Morelli illustreranno al pubblico le caratteristiche delle piante e degli alberi presenti, mentre ad arricchire il programma del pomeriggio contribuiranno alcuni intermezzi teatrali curati degli attori del Centro Teatro universitario, che attraverso l’arte della recitazione rievocheranno episodi legati al passato del complesso.
Gli interludi musicali saranno invece affidati al Coro dell’Università, che eseguirà alcuni fra i più celebri brani delle ‘Villotte del fiore’ composte da Filippo Azzaiolo.

“Ripercorreremo – ha spiegato Francesco Scafuri presentando l’iniziativa – le vicende storiche e architettoniche dell’edificio, che coprono un arco temporale di cinque secoli e coinvolgono grandi personaggi della corte estense e di altre nobili famiglie vissute tra i meravigliosi spazi della residenza e dei suoi giardini”.

“L’iniziativa di sabato – ha dichiarato Daniele Seragnoli, direttore del Ctu e delegato per le politiche culturali dell’Università – rappresenta una straordinaria occasione di divulgazione culturale che coniuga racconto, musica e teatro e che per di più offre all’ateneo la possibilità di mettere in pratica due dei suoi principali obiettivi ossia quello di ampliare al massimo i rapporti con la città e quello di aprire il più possibile al pubblico le porte delle proprie sedi”.

(Foto di Jeannette Muller)

 
© Riproduzione Riservata
 

Nessun commento

Lascia un Commento